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Tutti in sala stampa, Destro mette in vetrina lo staff: "Questa Fermana è di ognuno di loro"

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"A Fano meritavamo di vincere, ora ci siamo ripresi quanto ci era stato tolto” aggiunge il Dg Fabio Massimo Conti. (VIDEO - IL DIN DON DEI CALCIATORI) 

di Raffaele Vitali

FERMO – “Una gioia immensa. Non avevo mai provato una gioia così grande”. Il presidente della Fermana, Umberto Simoni, è un signore discreto, non ama stare davanti alle telecamere, è più il regista. La sua solidità e correttezza sono state una delle armi di questa squadra che ha trovato tranquillità a livello societario e quindi in campo.

“Sensazioni meravigliose. Chi poteva prevedere la vittoria del campionato con quattro giornate di anticipo? Dall’arrivo di Flavio Destro un anno fa, la prima partita la giocammo contro il Monticelli, credo che abbiamo dimostrato cosa significhi mettere in campo la cultura del lavoro, la professionalità, l’onestà di persone che raccolgono i frutti in mezzo al campo. Siamo andati avanti sempre a testa alta, anche quando le cose andavano meno bene. La vittoria è il coronamento id un percorso iniziato con dei play off persi in maniera straba. A Fano meritavamo di vincere, ora ci siamo ripresi quanto ci era stato tolto” aggiunge il Dg Fabio Massimo Conti.

Una vittoria di gruppo, una vittoria che Flavio Destro ha voluto condividere con tutto lo staff che lo sopporta e supporta. E così, sala stampa gremita e pronta alle dichiarazioni di massaggiatore e preparatore atletico, nutrizionista e vice, ma prima, l’invasione festosa di tutti i giocatori che entrano, salgono sul tavolo, iniziano a cantare (VIDEO) facendo sognare anche Destro: “Merito allo staff. È giusto omaggiarli. Li ringrazio ufficialmente”. Il team manager commuove per un attimo la sala: “Dedico la vittoria a Mario Rossetti, dal profondo del cuore è per lui, un abbraccio e un bacio”.

Una squadra in forma, merito del preparatore atletico: “Giocatori professionali, anche se sono giovane mi hanno seguito. E poi c’è il mister che si fa rispettare”. Parla poi la figura meno nota, il nutrizionista Postacchini: “La mia è una figura che ultimamente è diventata importante. Quest’anno con tutti noi c’è stata sintonia. È stato un campionato complesso, tra terremoto e neve, questo gruppo ha gestito periodi in cui si sono giocate anche sette otto partite in n mese”. Il duro del gruppo, Costi, punta “sull’unione che ha permesso diciotto risultati utili consecutivi”. Che sono anche merito di chi sta in porta e si allena duramente con il preparatore: “Tutto inizia con Destro, oltre che un grande mister è una grande persona. Mi chiedeva non solo dei portieri, mi ascoltava, cercava consigli”. Alla Fermana solo portieri giovani, ma forti: “I giovani mi motivano. Valentini? La crescita di Mattia è merito suo perché mi ha dato ascolto. Poi aveva un’ottima base”. Il vice di Destro, giustamente, parla poco: “Grazie Flavio, grazie Matacotta, grazie a tutti”.

Questa è la fermana dei Vecchiola, Conti e Simoni, “una squadra onesta che vince le partite sul campo, pagando e rispettando ogni impegno”. Mica facile, lo sa bene Guidi, dirigente canarino da 19 anni: “Ho rivinto un altro campionato. Per me fermano è come se ci fosse stato un disegno. Ci siamo anche commossi. Matacotta ha perso la mamma, io mio padre, e il Recchioni era la sua seconda casa. Dall’alto c’è stata data una mano. Anche se la mano più importante è quella di Conti e Destro”. E per finire, applauso a Martta Bitti, la donna gialloblù, l’addetta stampa che tra comunicati e iniziative ha saputo far appassionare Fermo riportando la gente allo stadio e dando un senso al Fermana Point di piazza Sagrini tra gadget e uova pasquali.

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