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Fermana C1 siamo. Paolo Calcinaro: "I miei Oscar gialloblù: il primo lo do a Destro"

casetta rossa

Fermo è pronta per la serie C? “Su questo non ho dubbi. L’importante è che, essendo un campionato duro e difficile, tutti si torni a pensare al momento di oggi per rimanere vicini a questa realtà anche quando ci saranno periodi complicate”.

di Raffaele Vitali

FERMO - Fermana promossa ancora prima di scene in campo. Sindaco Paolo Calcinaro, C1 Siamo?

“La serie C, oggi Lega Pro, è la nostra categoria, è la casa della Fermana”.

Era annunciata la promozione, ma resta l’emozione?

“L’emozione si è spalmata in queste ultime settimane. Lì si è capito che ce l’avremmo fatta. Oggi è giorno di soddisfazione”.

I suoi Oscar gialloblù?

“Il primo a Destro. Ha tenuto un gruppo e ha ottenuto dal gruppo qualcosa di incredibile”.

Un ascolano re di Fermo?

“All’epoca tifavo Milan. E Destro segnò il gol che mi fece piangere. Mi ha ridato la gioia tolta allora”.

Secondo Oscar?

“Alla società, che ha fatto una squadra con una rosa ampia ed equilibrata e che ha dato stabilità economica, cosa non scontata”.

Terzo Oscar?

“Ai tifosi, alla Curva, a Solo Fermana che hanno saputo dare sostegno alla squadra. Una passione cresciuta giornata dopo giornata. Il fermano ama farci accendere e quindi non mi hanno stupito i 5mila finali allo stadio, mentre va un plauso a chi ha tifato fin dal primo giorno”

Quale ruolo giocherà l’Istituzione per questa Fermana?

“Il Comune, come aveva già iniziato a fare, continuerà a lavorare per dare una casa degna alla Fermana. E qui stiamo già messi molto bene, grazie al lavoro di Alberto Scarfini e di Ingrid Luciani. Noi abbiamo fatto coincidere la nascita della cittadella gialloblù con il recupero di un polmone verde e sportivo per la città, visto che grande parte è a libero accesso, tanto che faremo anche un’area cani”.

Ci credeva quando quattro anni fa Vecchiola portò il Montegranaro Calcio a Fermo?

“Quello che mi aspettavo era stabilità. Era serietà. Perché prima o poi le componenti si sarebbero allineate per fare il salto della categoria. L’importante era tenere lontana la foga. Perché poi a un certo punto squadra, gruppo e allenatore li trovi. E allora vinci. Ma prima devi tenere la barra dritta. E in questo Vecchiola è stato fondamentale. Magari ci abbiamo messo un anno in più, ma altri che prima volavano ora zoppicano”.

Un ultimo Oscar non lo darebbe anche al dg Conti?

“Un mercato azzeccatissimo. Credo che anche per lui l’esperienza in D sia stata importante per crescere. Ha saputo aspettare, sbagliare, e poi azzeccare le mosse. Noi tifosi lo ringraziamo. Quest’’anno per la prima volta abbiamo avuto un telaio pronto fin dall’inizio con una panchina lunga. E poi ci sono le scelte vincenti, penso alla cessione di Omiccioli, forse il più forte in squadra. Ma non era per il modulo di Destro. E quindi, strategia vincente e ben ragionata”.

Fermo è pronta per la serie C?

“Su questo non ho dubbi. L’importante è che, essendo un campionato duro e difficile, tutti si torni a pensare al momento di oggi per rimanere vicini a questa realtà anche quando ci saranno periodi complicate”.

Vecchiola parla di Fermana (LEGGI) come squadra della provincia, riuscirai a farlo capire ad altri sindaci e città, magari coinvolgendoli?

“Il saluto va a un sindaco che ho trovato anche a Campobasso, Palmucci di Monte Giberto. Come lui penso che altri si avvicineranno, ma un ruolo importante lo giocheranno tifosi e società che dovranno aprirsi.

Quale partita le ha fatto dire ce la facciamo?

“Facile, quella con il Matelica. O forse quella seguita dal letto del pronto soccorso contro il Monticelli. Segnali inequivocabili”.

Calcinaro, quello che tocca diventa oro?

E il sindaco si mise a ridere evitando di fare il classico scongiuro.

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