09212017Gio
Last updateGio, 21 Set 2017 6am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Big match. Fermana in campo per vincere, parola di capitan Comotto. "I nostri tifosi l'arma in più"

cremona scuole

Chi teme di più del Matelica?  “E’ dura anche scegliere. Hanno un grande attacco, ma in generale hanno uomini che possono stare in LegaPro senza problemi”.

FERMO - Il capitano non trema. Ne ha vissute tante di domeniche decisive e per lui sono come una dinamo, lo ricaricano. Comotto, il Matelica, che affronterà con la fermana domenica, è nato per vincere il campionato facilmente invece ora siete voi davanti. Come mai?

“Le previsioni erano altre. Sulla carta hanno una squadra nettamente superiore, non solo di questo girone. Il calcio è bello anche per questo. Non bastano i nomi. Ci sono fattori che possono fare la differenza. Per loro domenica è decisiva. Ci proveranno, vorranno vincere a tutti i costi”.

Match ball per voi?

“Dobbiamo fare attenzione, poi ci sono sette partite. Con la Vis, il Campobasso e altre. Non dobbiamo leggerla come decisiva”.

Come giocherete?

“Per vincere. Non firmo per un pari”.

Andata da riscattare?

“Una sconfitta che ci diede fastidio, di certo ingenerosa nel risultato finale. Rispetto all’andata siamo maturati, è una partita già dimenticata che vogliamo riscattare. Da quel giorno 12 punti in più per noi. In serie D la continuità fa la differenza, noi l’abbiamo trovata nell’impegnarci ogni minuto. Per ora la classifica è giusta, ma non abbiamo fatto nulla”.

Cosa dire ai tifosi?

“Ora ci stanno dando una grande mano. Fuori casa sono incredibili e al Recchioni cresce sempre di più la presenza. Un aiuto fondamentale. Avere mille persone che ti sostengono è una forza in più”.

A inizio stagione chiedevano molto, poi vi hanno capito e supportato tutti.

“All’inizio forse giocavamo meno bene. Oggi hanno compreso le nostre caratteristiche, a cominciare dal sudare e dare tutto fino al 90’. È cresciuta l’empatia”.

Col Matelica un anno fa 2-2 al Recchioni, vittoria in trasferta, che sensazioni sono rimaste?

“Due gare che hanno dimostrato la nostra forza. Una squadra è tale quando reagisce nelle situazioni difficili. Al ritorno in 15 avevamo avuto problemi gastrointestinali e portammo a casa tre punti. Non si sapeva neppure se saremmo scesi in campo”.

Chi teme di più del Matelica?

 “E’ dura anche scegliere. Hanno un grande attacco, ma in generale hanno uomini che possono stare in LegaPro senza problemi”.

Senza Bossa, ginocchio ko, siete rimasti in due come centrali. Preoccupato?

“Situazioni delicata, ma Manè e Urbinati ci aiutano. L’assenza di Bossa è un grande dispiacere, lo stimo come calciatore e persona. E si capiva in campo. Il lato positivo è che con Ferrante funzioniamo. Una cosa particolare di questa Fermana è che tutti e tre funzionavamo a prescindere”.

Merito di mister Destro?

“E’ la sua forza. Non capita spesso, di trovare un allenatore che non guarda in faccia a nessuno. Chi sta bene gioca, ti sprona e ti fa dare il massimo. E domenica daremo ancora di più”.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.