Smacchiato il leopardo, ma che fatica. La Fermana vince e ringrazia san Valentini

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Tornare negli spogliatoio avanti di un gol ha dato a Destro la forza e tranquillità per preparare una ripresa che, per dieci minuti, era sembrata perfetta.

di Raffaele Vitali

FERMO – La Fermana ha smacchiato il leopardo. La squadra di Destro doveva vincere e, dopo un primo tempo faticoso, ha vinto. Ma che fatica. Il regalo di Liotti, portiere della Recanatese, al 39’ ha permesso a Russo di segnare senza neppure accorgersene. Tornare negli spogliatoio avanti di un gol ha dato a Destro la forza e tranquillità per preparare una ripresa che, per dieci minuti, era sembrata perfetta.

I canarini hanno cominciato a correre, a girare la palla, senza lasciare il pallino agli ospiti. E così è arrivato il raddoppio: corner di Molinari, torre di Bossa e appoggio facile di testa di Russo in rete. Partita finita dopo 4’, hanno pensato tutti. La conferma sembrava arrivare al 9’ quando Petrucci lanciato a rete veniva steso, questa volta davvero dopo un paio di tuffi, da Mordini che Bonaldo non poteva che espellere. Tutto facile, e invece Villanova con una finta di ciuffo, vista la velocità, ha messo a sedere Mariani, schierato da Destro al posto di Omiccioli, e da 25 metri ha scagliato un tiro che ha sorpreso Valentini, riaprendo il match.

I venti minuti restanti sono stati una lenta attesa per il triplice fischio finale, con miracolo di Valentini al 38’ su Villanova e al 43' su Pasquini. La Recanatese ha confermato di saper giocare a calcio, anche troppo, ma gli errori alla fine l’hanno condannata ben oltre il dovuto. La Fermana incassa i tre punti e torna al caldo per preparare la sfida di domenica a Pesaro contro una lanciatissima Vis.

Un plauso ai tifosi, la cosa più bella di questo match prima con la coreografia, poi con i cori che non si sono mai fermati, anche quando la palla restava incollata ai giocatori ospiti. Certo, strano vedere la curva duomo completamente vuota, ma l’effetto compattezza dei cinquecento nella tribuna ovest fa ben sperare per il futuro. Ma non si può sempre sperare che Valentini sia il migliore in campo.

@raffaelevitali