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Intervista. Mister Destro tra play off (possiamo vincere ovunque) e futuro (gli stimoli ci sono sempre)

destrocieloblu

La Fermana cerca di ricaricare gambe e testa in vista di domenica. 

FERMO – “Grande Rammarico per aver perso. Volevamo regalare una gioia a tutti”.

Mister Flavio Destro, cosa poteva fare meglio la Fermana contro la Samb?

“Non commettere errori in fase difensiva. Alcune disattenzioni, forse per stanchezza. Regalare i gol agli avversari non è mai bello, fa arrabbiare”.

Play off, serve una impresa per passare il turno?

“I numeri dicono che non viviamo un periodo brillante. Entrambe le squadre che possiamo affrontare, Monza e Ravenna, ci hanno battuto entrambe le volte, hanno una classifica migliore e giocano in casa. Ma il calcio a volte può cambiare la storia. Di certo gli avversari hanno una responsabilità maggiore, perché partono favoriti”.

Dovrete giocare sapendo di dover vincere.

“C’era già capitato in passato, sapemmo fare una grande partita (Fano, ndr)”.

Servono i gol, in trasferta ne avete segnati solo sei, come si fa?

“Le imprese si fanno. Se abbiamo vinto a Pordenone possiamo vincere su ogni campo”.

Meglio Ravenna che Monza?

“Aspettiamo domani sera. Loro hanno il pallino, non noi”.

Preparare la sfida è semplice visto che ha perso con entrambe, conosce già gli errori?

“Col Monza abbiamo giocato da poco. Il Ravenna ha fatto una grande partita domenica, quindi dobbiamo andare là con la giusta spensieratezza e la rabbia dopo aver visto e rivisto gli errori”.

2018 splendido, poi alti e bassi: il 2019 rappresenta la vera Fermana?

“28 punti alla fine del girone di andata neanche Dio l’avrebbe immaginato. C’è una via di mezzo, non eravamo la terza del campionato, non siamo quelli dell’ultimo periodo. Poi gli infortuni, che ci hanno tolto la possibilità di rifiatare. Abbiamo dovuto ridurre allenamenti e partitine per far riposare i giocatori e questo ci ha intaccato. Abbiamo dovuto ridurre l’intensità, evitare gli scontri per evitare ulteriori problemi. Questo è stato un problema, perché mentalmente poi tutto ti frena”.

La salvezza in anticipo ha fatto scendere l’adrenalina?

“No, è stata solo una mancanza di giocatori. Da Iotti in poi abbiamo perso pezzi. Psicologicamente un infortunio dietro l’altro ci ha fatto male”.

Testa o corpo il problema?

“Dobbiamo lavorare sulla testa, li ho visti davvero abbattuti dopo il derby. Perché volevano dare una gioia ai tifosi. Il mio compito è far capire che dobbiamo essere spensierati”.

Giandonato è uscito dal campo arrabbiato, come ripartirà?

“L’importante è capire poi a freddo quello che uno fa. Domenica tutti daranno il massimo e lui anche”.

Si aspettava di più da qualcuno?

“Non dimentichiamo che ogni anno abbiamo alzato il livello. voglio sempre il 110%, ma non sempre lo ottengo. Sta anche a me capire perché questo non accade. Vedremo dopo domenica, la stagione non è finita”.

Fine contratto, domenica ultima partita di Destro con la Fermana?

“Nel calcio può succedere di tutto. Non avendo firmato nulla, si vedrà. Vengo da quattro anni eccezionali, sono un uomo ambizioso che sa azzerare quello che ha fatto. E ricominciando da zero dando il massimo, del resto nuovi stimoli li trovo anche giocando a burraco con mia moglie, figuriamoci qui a Fermo. Dopo i play off vedremo”.

Magari vorrebbe una squadra più forte per crescere ancora?

“Il percorso di una società l’allenatore è l’ultimo che lo viene a sapere. Bisogna parlare con i dirigenti, il mister non fa tutto. Prima voglio allungare il campionato e poi ognuno dirà la sua”.

r.vit.

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