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Sciabolata di Misin, la Fermana stoppa l'Imolese e riabbraccia D'Angelo

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La reazione dopo il pareggio c'è stata con il neo entrato Malcorè, messo al centro dell’attacco con Destro per proteggere il gioiellino di casa, Massimo D’Angelo, che rientrava dopo quattro mesi dall’infortunio.

FERMO – L’illusione di una grande vittoria la Fermana l’ha covata per venti minuti. La gallina dalle uova d’oro aveva il volto di Misin. Dopo quaranta minuti di Imolese, che con la palla a terra è forse la squadra migliore vista al Recchioni, arriva la fiondata di Misin da 25 metri. Un tiro secco, dritto, rasoterra che passa tra una decina di giocatori e si infila nell’angolino basso. È l’uno a zero che fa esplodere la curva Duomo (31esimo primo tempo).

Meritava l’Imolese fino a quel momento, clamorosa una palla gol ‘ciccata’ da Rossetti davanti a Marcantognini, anche se i canarini un paio di folate le hanno avute. A rovinare i piani di Destro, che era pronto ad alzare la Maginot, ci si è messa la sfortuna. Scontro di gioco tra Comotto e Rossetti a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Nessuno dei due rientrerà, ma a rimetterci è la Fermana che perde il perno della difesa (botta alle costole per il capitano, ndr). E la confusione si paga al 18’ del secondo tempo quando su calcio d’angolo la palla vaga per troppi secondi in area fino a che non finisce nei piedi di Gargiulo, appena entrato, che tira e segna il pareggio.

La reazione canarina c‘è stata dopo poco con il neo entrato Malcore, messo al centro dell’attacco con Destro per proteggere il gioiellino di casa, Massimo D’Angelo, che rientrava dopo quattro mesi dall’infortunio. L’Imolese vuole vincere, riprende a macinare palloni, alcuni lanci di Hraiech sono da rivedere e rivedere per precisione, ma la vera occasione del secondo tempo al 31’ ce l’ha la Fermana. Grande lancio di Giandonato per D’Angelo che tutto solo parte da centrocampo. Solo che i quattro mesi di assenza dopo i primi sei passi si sentono e la difesa recupera, il dieci però i piedi li ha sempre buoni e con un tocco serve Malcore: praticamente un calcio di rigore in movimento, ma l’attaccante di sinistro tira e non centra neppure la porta.

Finisce qui la partita, con Destro che dà anche 5’ di gloria a Otranto. Un’ottima Fermana, capace di impensierire la quarta in classifica e vera rivelazione del girone, prendendosi un altro punticino per i play off, chiudendo addirituttura in attacco con Malcore e D'Angelo che dimostrano che i piedi buoni non ce li ha solo l'Imolese.

Raffaele Vitali

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