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La Lega Pro sarà la serie dei giovani. Ghirelli: 'Chi non paga per due mesi va escluso subito'

ghirelli

Il presidente ospite della Fermana: “Accanto alla partita ci sono i valori e i giovani. Vedete, ogni pulmino che ogni fine settimana carica i giovani fa due operazioni: insegnare a giocare insieme, togliere dalla strada".

FERMO – Francesco Ghirelli taglia il nastro della casetta rossa della Fermana, la casa del mondo gialloblù. Non è un caso che il presidente della Lega Pro abbia scelto Fermo, la società guidata dal presidente Umberto Simoni è infatti un modello, anche nella gestione dei conti. E lo sa bene Ghirelli di quanto i bilanci siano la croce di un campionato che vorrebbe crescere e diventare il vero mondo dei giovani calciatori.

Ad accogliere il numero uno della terza serie c’era anche il sindaco Paolo Calcinaro: “Un onore averlo qui. Un senso di attenzione e importanza alla società, che ha trovato la sua sede dopo un lungo iter giudiziario che ha permesso al Comune di intervenire sulla struttura, con 30mila euro, e affidarla così alla Fermana che lo ha arredato e reso funzionale”.

Per stare attenti ai conti, i canarini hanno puntato su Fabio Massimo Conti come direttore generale. Ci scherza il presidente, ma è una verità: “Abbiamo un main sponsor molto grande che ci permette di far quadrare i conti. Abbiamo 13 squadre giovanili, siamo molto presenti nelle scuole per quanto riguarda lo sport e il calcio. Teniamo al ruolo sociale e abbiamo adottato una squadra composta di ragazzi diversamente abili che proprio contro la Vis Pesaro entrerà in campo”.

Ascolta Ghirelli, si complimenta con Conti e poi entra nel merito: “Accanto alla partita ci sono i valori e i giovani. Vedete, ogni pulmino che ogni fine settimana carica i giovani fa due operazioni: insegnare a giocare insieme, togliere dalla strada. Siamo un presidio territoriale noi della LegaPro. Dobbiamo puntare ora con forza a patrimonializzare le nostre società e a formare giovani calciatori nostri che permettono anche un aumento del rapporto con il territorio”.

Conti in regola a Fermo, ma troppe società continuano a saltare. “Dobbiamo ragionare sul sistema calcio italiano. La soluzione non è tagliare il numero delle società. Noi quattro anni fa siamo passati da 90 a 60 e non abbiamo risolto nulla. Mettiamoci attorno a un tavolo e decidiamo cosa fare. La A deve fare calcio d’élite. Noi territorio e formazione dei giovani. Quindi va definito questo percorso. Sostenibilità economica? Se non regge, cambiamo ancora”.

Se poi ci fossero anche regole certe, tutto sarebbe più facile: “Noi vogliamo essere la Lega della formazione, dai calciatori agli arbitri fino ai dirigenti. Servono maestri, allenatori e psicologi adeguati, perché un conto è la prima squadra, un altro i giovani. Noi vogliamo essere questo”. per quanto riguarda i fallimenti in corsa, Ghirelli ammette: “Quest’anno sarebbe bastato mettere fuori fin dall’inizio squadre. Non servivano regole nuove, solo azioni.  Una nuova norma la vorrei: poter escludere dal campionato chi non paga per due mesi consecutivi quanto dovuto. Così si cambierà l’asse culturale del calcio italiano, molto abile a trovare escamotage”. Il sogno finale del presidente è uno: “Stadi senza barriere, ma devono esserlo tutti, non uno solo”. 

Raffaele Vitali

La cronaca dela partita Fermana - Vis Pesaro

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