05242019Ven
Last updateGio, 23 Mag 2019 1pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

Iscriviti al nostro canale Youtube

Urbinati a tutto campo: 'Mi sono tatuato la Fermana, la porterò sempre con me. Intanto ai play off'

urbi1005

E il prossimo anno? “C’è un’opzione, ma il contratto è annuale. A Fermo ho dato davvero tanto, ci sono dei cicli e siamo sempre tutti cresciuti. Ho dato e sto dando tutto me stesso, mai avrei immaginato che sarei rimasto tutti questi anni".

di Raffaele Vitali

FERMO – Totem del centrocampo, ma all’occorrenza jolly difensivo. E poi, se capita, anche qualche scorribanda in attacco per usare i suoi centimetri. Ecco Gianluca Urbinati, mister 100 presenza in gialloblù che domenica ha incantato i tifosi con un doppio passo d’alta classe.

“Eh sì, sono migliorato. È frutto della disciplina che metto durante gli allenamenti, della voglia di migliorarsi, di essere protagonisti. Poi la domenica vengono fuori i frutti di quello che facciamo. Doppio passo, ci ho provato, ma è un campo duro per farlo”.

Ha capito che in serie C doveva avere qualcosa in più oltre al fisico?

“IN D la fisicità bastava, ero sopra la media. In C era necessario un salto di qualità, essere più pronti con la palla tra i piedi, aumentare la qualità di base che avevo già. Mi ci sono concentrato”.

100 partite con la Fermana, che emozione?

“L’ho scritto sui social, mi piace usarli per i momenti importanti della mia vita. Come per i tatuaggi, così è per l’uso dei social. Raggiungere le cento presenze è una soddisfazione”.

La responsabilizza il 100?

“MI piace prendermi responsabilità, me le prendo volentieri e sono orgoglioso di averle, perché significa che la mia importanza cresce per il mondo gialloblù”.

Tatuaggio per la Fermana?

“L’ho fatto per la vittoria del campionato, me la porterò sempre con me”.

Pronto per i play off?

“Speriamo di sì, parlare di salvezza ormai è inutile. Il prossimo obiettivo che tutti abbiamo in testa e per cui daremo l’anima sono i play off. Ci garantirebbe di alzare l’asticella rispetto a un anno fa. Siamo stati bravi ad aumentare ogni anno le performance, ma vi assicuro che migliorarsi sempre non è facile. Devi avere sempre nuove motivazioni, un grande spirito di gruppo e appartenenza. Mentalmente devi essere molto forte. Questo è un gruppo con un carattere di acciaio”.

100 presenze, Urbinati ci sono due partite che ricorda in modo particolare?

“Almeno quattro, una non basta. Come squadra, per prestazione tecnica quella di San Nicolò che ci fece capire di poter vincere il campionato. Bella quella con il Pordenone, ho visto gli occhi della tigre in ogni compagno. Sul personale, il gol a Cremona in Coppa non lo dimenticherò e poi Fermana Teramo dallo 0-2 al 4-2. Ma anche il pari a Reggio Emilia in uno stadio glorioso”.

Quanto è bello vincere con l’1-0?

“tanto perché ti fa sudare i tre punti come se fossero la cosa più importante della vita. siamo degli specialisti, è la nostra caratteristica, se andiamo in vantaggio siamo molto bravi ad amministrare”.

Squadra umile?

“Noi partiamo per vincere, poi sappiamo quali sono i nostri schemi. Il vantaggio ci fa giocare in una certa maniera, senza rischiare. Ma vorremmo fare tanti gol. Poi l’essere la miglior difesa del campionato è un dato, merito di una fase difensiva che funziona. Noi corriamo tanto come gruppo”.

Terzo per minutaggio della Fermana, è un intoccabile?

“IN quattro anni ho trovato una grande continuità fisica e mentale, oltre che di prestazioni. Ho fatto anni importanti, devo continuare a così, ma sono sempre pronto a migliorarmi. Vorrei essere primo, anche perché con Destro si finisce in panchina in un attimo. Ti puoi chiamare in qualunque modo, ma se in settimana non ti impegni sei fuori. Noi lo sappiamo, è il nostro rapporto leale con lui. Sappiamo che decide su quello che diamo, se siamo in forma”.

Rinnovo complicato questa estate, come mai?

“Non facile. Primo incontro male. La seconda volta ci siamo urlati contro io e il direttore. Ci vuole bene, ma non guarda in faccia a nessuno. Poi al terzo incontro è venuto fuori il bene che tutti abbiamo verso la fermana e ci siamo stretti la mano”.

E il prossimo anno?

“C’è un’opzione, ma il contratto è annuale. A Fermo ho dato davvero tanto, ci sono dei cicli e siamo sempre tutti cresciuti. Ho dato e sto dando tutto me stesso, mai avrei immaginato che sarei rimasto tutti questi anni. Vediamo come vanno gli ultimi due mesi, ovviamente penso che nella vita bisogna avere anche il coraggio di saper decidere quando arriva il momento di dirsi basta. Ma ora sono concentrato su quello che devo fare”.

Urbinati, a vedervi è stato utile il confronto con Vecchiola.

“Quando il padrone entra in uno spogliatoio noi sentiamo l’attenzione. Abbiamo aperto gli occhi e drizzato le orecchie, perché sapevamo che non stava andando come tutti volevamo. Ci ha detto cose giuste, che hanno toccato il gruppo e ognuno di noi ha dato qualcosa in più. abbiamo dimostrato che abbiamo percepito le sue parole al meglio”.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.