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La Fermana festeggia Destro, mister umiltà: 100 panchine in gialloblù. In regalo il rinnovo di Lupoli

100 panchine mister Destro

Il mister: Dobbiamo invertire la marcia, il Ravenna è la nostra bestia nera. Ma – tuona Destro - non capisco come si possa far giocare d'inverno alle 18.30 o alle 20.30, oltre a pagarne lo spettacolo, per i campi pesanti o ghiacciati, sicuramente anche la salute dei ragazzi è sempre a rischio'.

FERMO – Cento panchine con gli stessi colori sono un bel traguardo e la maglia ricordo il mister della Fermana, Flavio Destro, la appenderà insieme alle tante che ha accumulato negli anni, prima da giocatore e poi da tecnico. Come regalo, la società non si è limitata alla maglia ufficiale, al tecnico ha impacchettato Arturo Lupoli con n biglietto al collo: contratto per la prossima stagione. Che Conti e company sperano di iniziare di nuovo con Destro al timone. Ma figuriamoci se di questo si può parlare con l’allenatore che vive con un orizzonte massimo di sei giorni, quelli che dividono una partita dalla successiva. Incarna perfettamente lo stile di questa fermana che il patron Maurizio Vecchiola ha plasmato, prima di lasciarla nelle amiche mani del presidente Umberto Simoni. "Quando mister Destro ci ha preso per mano ormai quattro anni fa - ha detto il presidente consegnando la maglia al mister - eravamo in zona retrocessione e ci ha portato ai play off. Poi l'anno dopo abbiamo vinto il campionato e siamo andati in serie C. L'anno scorso ci siamo salvati senza passare dai play out e quest'anno siamo tra le prime posizioni in classifica: questo grazie all'esperienza e alla professionalità del mister”.

È sicuramente un valore aggiunto per il modo di interpretare le partite e anche il campionato. Umiltà è la parola che Simoni usa per raffigurarlo. Ma forse più che umile, Destro è realista. “Siamo una società normale, attenta a non fare spese pazze, per cui mister Destro riesce a tirare fuori da ogni giocatore il massimo. Se ci sono critiche ben vengano. Noi siamo lassù e accogliamo anche le critiche perché per noi è un vanto avere una squadra e un mister così, all'altezza della situazione”.

Un mister che sa come abbassare la testa anche al più talentuoso dei suoi giocatori, ovvero Giandonato, squalificato per due giornate dopo il colpo rifilato a un avversario al Recchioni: “Per quanto riguarda l'aspetto dell'espulsione, a Giandonato ho detto che le parole sono finite. Deve solo fare i fatti e recuperare quello che ha perso, lavorare e stare zitto. Da un punto di vista tecnico il ragazzo ha fatto bene e ci tiene, ma deve controllare la sua lingua e i suoi gesti”.

Senza il faro di centrocampo, senza Cremona, senza Comotto, ma con un Lupoli fresco di rinnovo ora la Fermana cercherà di farsi bela per le telecamere di SportItalia che sabato sera la daranno in diretta nella sfida contro Ravenna che arriva dopo due pareggi: “Dobbiamo invertire la marcia, il Ravenna è la nostra bestia nera. Ma – tuona Destro - non capisco come si possa far giocare d'inverno alle 18.30 o alle 20.30, oltre a pagarne lo spettacolo, per i campi pesanti o ghiacciati, sicuramente anche la salute dei ragazzi è sempre a rischio con quelle temperature". Ma si sa, quando la tv chiama, il calcio sa dire solo sì.

r.vit.

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