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La vittoria è di rigore al Recchioni: il milionario Feralpisalò si inchina alla Fermana

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Molto bene Marcantognini, titolare non a sorpresa ma di certo inaspettatamente per Ginestra, che è passato dalla tribuna al campo nel giro di poche ore. Per il giovane portiere un paio di uscite di pugno molto coraggiose che hanno impedito a Caracciolo e compagni di concludere in porta.

di Raffaele Vitali

FERMO – Le figurine non bastano. Ha ragione Fabio Massimo Conti. La conferma è arrivata dalla sfida tra la sua Fermana e il milionario Feralpisalò. Comotto non trema mai quando incontra le ex stelle della A che scendono in C. In questo caso a fare i conti con il capitano della Fermana è l’airone Andrea Caracciolo. A meno che la figurina non si chiami Giandonato che il piede ce l’ha da serie A e la tigna da C. Suoi i lanci più belli del match, suo il gol su calcio di rigore al 40’ del primo tempo che ha portato i canarini in vantaggio e alla vittoria. 

Un rigore netto, frutto di un’uscita fuori tempo del portiere De Lucia che al posto del pallone ha preso la testa di Urbinati. Giandonato, freddo, ha spiazzato il numero uno ospite regalando alla Fermana un intervallo di serenità. Al ritorno in campo i canarini hanno ripreso a giocare come sanno: chiusi dietro e pronti a ripartire. anche se nel primo tempo costruendo il gioco hanno spiazzato il piano partita del mister avversario, che non si aspettava di essere aggredito nella sua metà campo.

Molto bene Marcantognini, titolare non a sorpresa ma di certo inaspettatamente per Ginestra, che è passato dalla tribuna al campo nel giro di poche ore. Per il giovane portiere un paio di uscite di pugno molto coraggiose che hanno impedito a Caracciolo e compagni di concludere in porta.

Il campo pesante e la pioggia iniziata a scendere a inizio secondo tempo non hanno di certo aiutato i piedi buoni dei lombardi, ma la Fermana ha controllato il match senza mai dare all’avversario una cera occasione da gol. Anche se il campo è diventato più bianco che gialloblù. Per questo al 25’ Destro fa entrare Sperotto, che l’erba la mangerebbe per la voglia che ha di tornare in campo, e Fofanà per uno stremato Giandonato.

L’ingresso di Cremona per Lupoli è la mossa finale di Destro per cercare di trarre il massimo vantaggio dai lanci lunghi, necessari dopo l’uscita del cervello ex Juve. Quella che non è venuta meno, dall’inizio alla fine, è il predominio gialloblù sulle fasce. Molto bene Sarzi Puttini, micidiale con i suoi scatti Iotti, tolti i primi 15’ di partita che gli sono serviti per prendere la misura agli avversari al suo ruolo di esterno in un dispendioso 3-5-2.

Bene così, la Fermana resta in alto, il Feralpisalò perde l’ennesima occasione per riavvicinarsi alla vetta dove vorrebbe e, a figurine, meriterebbe di stare.

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