02202019Mer
Last updateMer, 20 Feb 2019 8am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Altro che Brocchi, il Monza fa un tiro e vince. Fermana senza anima

caosmonza

Ma sono i primi 45 minuti ad aver segnato il match, perché la Fermana doveva fare la partita e invece dopo 10 minuti di buoni propositi si è sciolta lasciando il campo agli uomini di Brocchi. Che arrivavano senza troppe aspettative.

FERMO – Brutta sconfitta quella della Fermana in casa contro un Monza che ha fatto poco più del compitino. È bastata una giocata di qualità al 28’ del capitano D’Errico, ma Ginestra dove era?, a decidere il match. Perché la Fermana in tutti i 90 minuti ha prodotto appena un tiro in porta con Da Silva. A questo si aggiunge un colpo dI testa senza velleità di urbinati, uscito poi dopo essersi toccato la coscia sconfortato. Per il resto, il nulla. Leggermente meglio a livello di agonismo nella ripresa quando Destro ha inserito Cremona e Zerbo, oltre che Maurizi. Anche se l'occasione più giotta l'ha avuta di nuovo il Monza con Ceccarelli su cui Ginestra ha fatto una grande paarata.

Ma sono i primi 45 minuti ad aver segnato il match, perché la Fermana doveva fare la partita e invece dopo 10 minuti di buoni propositi si è sciolta lasciando il campo agli uomini di Brocchi. Che arrivavano senza troppe aspettative e che invece con questa vittoria tornano prepotentemente in corsa per un posto al sole. Una brutta partita, con tanti contatti, zolle di terra che volano se un arbitro quasi sempre in ritardo in ogni fischio. Ha provato a far correre, ma nessuno ha capito il metro. Poi ha iniziato a fischiare tutto e infine a sventolare gialli senza un criterio. Ma l’errore più grosso l’ha commesso a fine primo tempo, quando ha fermato Cognigni lanciato a rete senza dare neppure un secondo di recupero, nonostante 4 ammoniti e un paio di ingressi del massaggiatore. Che, poi volendo essere pignoli, ha addirittura fischiato con 5 secondi di anticipo.

Peccato, questo Monza si poteva battere tranquillamente e rendere il Natale canarino decisamente più sereno anche in vista del big match di Santo Stefano quando Comotto e compagni ritroveranno, deo gratia, Giandonato ma anche la rediviva Sambenedettese che oggi ha pareggiato. Chi salvare? Fofanà. Decisamente il migliore in campo per palloni giocati, per qualità, per voglia di vincere. Ma uno non basta mai, soprattutto quando la tua difesa traballa di fronte al sinistro di Ceccarelli e D’Errico e il tuo centrocampo non produce due passaggi di fila nei piedi. Finale indegno, con i gialloblù che se la prendono con gli avversari e l’arbitro. Il rischio di altre squalifiche è dietro l’angolo. GLI ALLENATORI

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.