08172019Sab
Last updateVen, 16 Ago 2019 4pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Tra scivolate e rigori, Montepacini dà un bel calcio in avanti all'integrazione

montepacinicalcio

«Non è stato facile riuscire nell’intento di creare questa squadra – il commento di Marco Marchetti – ma abbiamo preso il bagaglio di esperienza di Montepacini e siamo andati avanti. Con il supporto prezioso della Lega Dilettanti della Figc».

di Chiara Morini

FERMO - Fare cultura con lo sport, o fare sport con la cultura: per la “Save The Youths Montepacini” non importa quale sia l’azione principale. Loro, da questo pomeriggio alle 15.30, sul campo del Ponzano, faranno entrambe le cose. Sport perché sono una squadra di calcio che parteciperà al girone C del campionato di calcio di terza categoria. Cultura perché fanno integrazione. Ci sono alcuni ragazzi disabili del centro Montepacini, ci sono alcune persone titolari di protezione internazionale, ci sono anche volontari o semplici opinion leader.

«Non è stato facile riuscire nell’intento di creare questa squadra – il commento di Marco Marchetti – ma abbiamo preso il bagaglio di esperienza di Montepacini e siamo andati avanti. Con il supporto prezioso della Lega Dilettanti della Figc». Ovvero dell’organizzazione rappresentata da Pino Malaspina, che ha spiegato le difficoltà incontrate per i tesseramenti. Un’idea nata a Montepacini, che lo stesso Malaspina ha conosciuto nella scorsa primavera durante un convegno, ma che ha sposato subito. «Non potevo non farlo – ha detto durante la presentazione della squadra – ma ci è voluto un po’ per tesserare gli stranieri, problemi burocratici legati alle garanzie richieste dalla Fifa».

Ma alla fine ce l’hanno fatta, altri quattro ragazzi sono stati tesserati ieri mattina e oggi potranno, se mister Paolo Nicolai lo riterrà opportuno, scendere in campo. Loro sono pronti, anzi prontissimi, e sin dal primo allenamento sono desiderosi di prendere parte al progetto. «Tutti sempre presenti e con il massimo impegno – dice il mister – ora vediamo cosa faranno in campo. Di sicuro si divertiranno». Tutti insieme divisi sono da qualche “lieve” problemino di lingua, ma il calcio è un linguaggio universale, come tutto lo sport del resto, e riuscirà di sicuro a far superare gli ostacoli. Se lo augura Malaspina, che spera in un comportamento corretto da parte di tutti, partite serene, insomma, il suo augurio. Perché stando a quanto dichiara il presidente della Polisportiva Dilettantistica omonima della squadra, queste sono persone desiderose di integrarsi davvero.

«Non siamo qui per disattendere le leggi – le parole di Muhamed Lamin Marr – siamo qui perché vogliamo davvero integrarci. Questa iniziativa è frutto del nostro desiderio di costruire una vera fratellanza tra italiani e immigrati. Non vogliamo fare caos, ma vivere insieme a voi. E se ce ne darete la possibilità non vi deluderemo».

Tanto a livello umano, per il quale Muhamed ringrazia Alessandro Fulimeni e non solo per il suo lavoro con lo Sprar, quanto a livello sportivo. Anche se i due assessori fondatori della Polisportiva, di Fermo e Porto san Giorgio, non solo i due allo sport, ma quelli alla cultura. «Non è mica un caso questo» dicono in coro Francesco Trasatti ed Elisabetta Baldassarri. Per il primo questa è «Un’iniziativa da prendere come modello per idee alternative future, per la Baldassarri un «Veicolo che può favorire la conoscenza e la comprensione reciproca per una migliore integrazione».

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Pettinari: la mafia si combatte con piccoli gesti

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.