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Appena arrivato e già canarino, Guerra: 'La forza della Fermana è il gruppo'

Walter Guerra

Si aspettava di giocare? “Ni, il mister fa capire poco durante la settimana. E per questo uno si allena al massimo, significa che ognuno mette in campo una sana competizione".

FERMO – Una piccola contrattura, frutto della voglia di essere protagonista. Intanto, però, Guerra ha debuttato.

Troppo carico?

“L’esordio e… tac, non ci voleva. Di certo sono felice per l’inizio di campionato. Anche inaspettato per gli addetti ai lavori, ma siamo un gruppo affiatato e unito che rema dalla stessa parte. Il lavoro alla fine paga sempre. Il mister ce l’ha nel Dna”

Gruppo è il valore aggiunto?

“Sono qui da poco più di due mesi, ma ho visto subito la voglia di lavorare, di mettersi a disposizione del mister, dal primo all’ultimo secondo. Un po’ tutti siamo coinvolti. Non c’è un titolare, ma chi gioca perché è pronto. Di certo ognuno di noi sa che è importate dare tutto in campo”.

Nessun dubbio per lei visto l’inizio in panchina?
“Sapevo che sarebbe arrivato il momento perché il mister lo ha dimostrato ogni domenica. Ho cercato di mettermi subito a disposizione, peccato l’infortunio, ma la vittoria ha compensato”.

Si aspettava di giocare?

“Ni, il mister fa capire poco durante la settimana. E per questo uno si allena al massimo, significa che ognuno mette in campo una sana competizione. C’è altruismo, ma c’è volontà di prendersi la maglia titolare. Senza aver mai giocato un minuto sono diventato titolare”.

Obiettivo della Fermana?

“Salvezza, questo è certo”.

Per lei di nuovo la C dopo qualche anno, quanto le è mancata?

“Ho passato questi 5-6 lunghi anni senza serie C tra infortuni ed Eccellenza. E mi sono riportato tutto dentro. Esordire con la maglia della Fermana, un club prestigioso anche se non ha fatto la Champions. Ma per me è un punto importante di carriera”.

In pochi avete il piede sinistro pronto, spera di giocare di più?

“Un calciatore le vorrebbe giocare tutte, ma spero intanto di rientrare il prima possibile e poi di giocare il più possibile fino alla fine stagione”.

Cresciuto nel Napoli, la voleva quella maglia?

“Ho fatto anche un ritiro con Mazzarri. Nel mio ultimo anno di Primavera mi sono allenato sempre con loro. Non ho mai potuto esordire, diciamo che uscito dalla Primavera non sono mai stato fortunato, piccoli acciacchi che hanno bloccato il mio valore. Allenarmi con il Napoli, andare in ritiro e giocare qualche amichevole però me lo porterò sempre dentro”.

@raffaelevitali

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