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Poderosa, il basket a Rimini diventa spettacolo: app per indovinare chi vince e pullman per tifosi

La quota di iscrizione è di 17 euro a persona (5 euro per i bambini da 0 a 6 anni) e comprende viaggio in pullman, biglietto d’ingresso e t-shirt celebrativa.

poderosapescara


MONTEGRANARO – Chi vincerà le finali di Coppa Italia in programma a Rimini dal 4 al 6 marzo? I tifosi potranno dire la loro e farlo attraverso una applicazione per il cellulare. È il progetto Real Fan Lnp, realizzato dalla Lega Nazionale Pallacanestro con la start up TrackAbile. 

“Attraverso questo progetto i fan delle squadre partecipanti alla IG Basket Cup e tutti gli appassionati di pallacanestro potranno esprimere pronostici sulle 15 gare in programma nelle tre giornate, utilizzando la app TrackAbile, gratuita e disponibile per piattaforme iOS e Android”. Alla fine, chi avrà azzeccato più risultati verrà premiato. I primi tre in classifica saranno eletti Real Fan 2016. I migliori 10 vinceranno “esperienze o gadget” esclusivi proposti da TrackAbile: accrediti per una gara della squadra del cuore, esclusive T-shirt autografate, abbonamenti Lnp Tv Pass.

Anche la Poderosa guarda ai tifosi e ha organizzato un pullman per la partita di sabato a Rimini contro l’Eurobasket Roma, in programma alle 1530. La partenza è per le 10 del mattino dal palasport. La quota di iscrizione è di 17 euro a persona (5 euro per i bambini da 0 a 6 anni) e comprende viaggio in pullman, biglietto d’ingresso e t-shirt celebrativa. Per info 335 8218490.


Rosignoli show: la Goldengas non si accende e la Poderosa stravince

Nota finale di coach Steffè per il gioiellino di casa, Simone Barbante: “Ha segnato quattro punti, sono felice”.

broglia sanna


MONTEGRANARO – La Poderosa sta cominciando a giocare da grande squadra. E lo dimostrano le ultime tre partite chiuse non con semplici vittorie, ma con prove di forza imponenti. Ultima malcapitata sotto le mani del gruppo di coach Steffè è la Goldengas Senigallia (89-57). Una partita temuta all’inizio che è invece volata vi in un amen, con il 12-2 iniziale.

Tutti protagonisti i gialloneri, con il totem sotto canestro a prendersi la palma di migliore in campo, se non altro per la precisione al tiro. Rosignoli ha chiuso con 20 punti e un quasi perfetto 8/9, inclusa una tripla.

La Dino Bigioni domina sotto canestro con il trio Broglia, Rosignoli e Gatti, capaci di prendere da soli più rimbalzi di Senigallia. “All’andata era stato un match molto equilibrato. Le due squadre hanno avuto un atteggiamento sportivo sin dall’inizio ed è bene sottolinearlo. Noi siamo stati bravi a mantenere alta l’intensità difensiva sulla scia della partita di Porto Sant’Elpidio, cercando di concedere sempre tiri difficili”.

Nota finale per il gioiellino di casa, Simone Barbante: “Ha segnato quattro punti, sono felice”. È la dimostrazione finale di una partita in cui ognuno ha messo un mattoncino, e i 24 assist finali ne sono la rappresentazione.

Basket. La Poderosa trova il suo Dio(mede) e annienta l'Ecolepidiense

Rossi da una parte e Torresi dall'altra i due migliori in campo in un derby corretto anche sugli spalti.

ecopoderosa


di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO - Uno contro tutti non si vince. Anche se qualcuno ha braccia e orgoglio più grandi di tutti. Diego Torresi si merita un lungo applauso. Per il resto, la Poderosa si è rivelata una corazzata. Squadra lunga, completa con nove giocatori che possono fare i titolari, al contrario di una Ecoelpidiense più corta, tradita da Tortù, quello che doveva essere il faro della partita.

Nella sfida tutta pesarese tra Broglia e Tortù, il lungo biancoazzurro ha scelto di non giocare. Ha commesso falli in serie, si è innervosito e ha pure sbagliato una schiacciata in contropiede tutto solo. Giornata da dimenticare e così meglio finire in panchina, commettendo il quinto fallo dopo pochi minuti di terzo periodo.

Steffè deve averli caricati alla perfezione i suoi uomini, perché vedere la Poderosa così concentrata in difesa è raro. Aiuti puntuali, pressing non appena superata la metà campo e, soprattutto attenzione sul primo passo dell’avversario, di solito lasciato penetrare senza difficoltà.

Non se l’aspettava questa aggressività coach Schiavi, che di solito è abituato a stremare gli avversari proprio con le armi che ha subito. L’unico vantaggio dell’Ecoelpidiense è il 2-0 di Boffini. Illude tutti il capitano che da quel momento inizia una sua personale battaglia, che perde, con il canestro. E così si va poco lontano. Perché Rossi è nullo, al contrario del Rossi giallonero che per 20’ è il migliore in campo e decide il match. Canestri da campione quelli del play: triple dall’angolo, dopo un blocco centrale, sullo scarico. È il campione che Steffè stava cercando.

Tra l’altro, con lui in panchina, la Poderosa non cambia e non rallenta, tolte le solite pause che consentono agli avversari in meno di un minuto di passar dal -20 al -12 con palla in mano (43-55). L’altra buona notizia per Steffè è l’inserimento di Diomede, ormai perfettamente riuscito. 15 punti per il play che si conferma alternativa a Rossi e complementare a Di Trani e Fabi.

Se mai ne avesse avuto conferma, ora coach Steffè sa di avere un roster lungo e completo. Sembravano due squadre di categoria diverse. Perché ogni rientro dell’Ecoelpidiense è stato frutto di fatica e impegno, mentre la Dino Bigioni andava a segno con facilità, spesso anche dopo cinque passaggi consecutivi. Merce rara fino a oggi. Ma con la squadra rinforzata e tutti gli uomini a posto, le possibilità d’azione aumentano, come i giochi che il coach deve preparare.

Se questo doveva essere un esame, la Poderosa ha preso 27, che come si diceva all’università era il voto dei bravi che sbagliano una risposta. Per il 30 bisogna superare Senigallia e Campli, le prossime due prima delle finali di Coppa Italia. E farlo senza regalare minuti preziosi agli avversari che con orgoglio provano la rimonta.

La nota più bella, infine, è per i tifosi dell’Ecoelpidiense. A fine partita, con la squadra sconfitta di 20, hanno cantato con i giocatori per 5’ sotto la curva. Tutti insieme, senza insulti e senza fischi. Un esempio da seguire, perché i beniamini si sostengono anche dopo le sconfitte. Soprattutto se si perde contro qualcuno che è davvero molto più forte, ma dando tutto. Torresi insegna. 

@raffaelevitali 

Derby, spettacolo in campo e in tribuna: super sfida tra Ecoelpidiense e Poderosa

In campo lo spettacolo è garantito, perché Se Broglia sa usare alla perfezione la mano sinistra, Tortù può segnare da ogni posizione e schiacciare in continuità.

basket piccola


PORTO SANT’ELPIDIO – Una squadra col dente avvelenato, ma che gioca un gran basket; una squadra prima in classifica, con obiettivi ambiziosi e qualche pausa di troppo. Queste le protagoniste di Ecoelpidiense – Poderosa, le due squadre fermane che militano nel campionato di serie B che si sfidano stasera.

La squadra elpidiense ha deciso che oggi sarà giornata biancoazzurra, quindi niente abbonamenti, ma tutti in fila per comprare il biglietto e dare il proprio sostegno alla squadra di Schiavi. “Invitiamo tutti coloro che hanno intenzione di venire al palas di arrivare con largo anticipo per caricare i nostri ragazzi sin dal riscaldamento. Gradiremmo un nutrito numero di spettatori nella parte destra della consueta tribuna sud” è l’appello della curva elpidiense rilanciato sul sito della società.

Si gioca alle 21.15 e la Poderosa ci arriva dopo la passeggiata di domenica contro Monteroni, priva però di Mocavero, e con un Diomede sempre più inserito nelle rotazioni di coach Steffè. Il derby esulta dalle normali abitudini, lo sa anche Steffè. “Si incontrano due tifoserie accese e giocare da loro è difficile. Dobbiamo prepararci mentalmente a due derby consecutivi, Porto Sant’Elpidio e Senigallia. Dobbiamo essere concentrati”.

L’allenatore della Poderosa stima l’Ecoelpidiense: “Gioca bene, ha un sistema molto difficile da difendere, che produce tanto gioco senza palla”. Molto si attende da Simone Di Trani, domenica assente in attacco, ma Steffè lo ha promosso: “Si sta adattando alla squadra. Cerca i compagni e sta dimostrando che ha una doppia dimensione, che è anche quella di creare per gli altri. È un bel segnale il non ergersi protagonista, ma costruttore di gioco”.

Ci sarà Giorgio Broglia, il migliore di domenica che aveva lasciato il parquet anzitempo per una botta al ginocchio, e ci sarà anche l’ex di turno Matteo Fabi, nato, cresciuto e residente a Porto Sant’Elpidio. In campo lo spettacolo è garantito, perché Se Broglia sa usare alla perfezione la mano sinistra, Tortù può segnare da ogni posizione e schiacciare in continuità. Di Trani atteso, come Rossi, da una parte, dall’altra la coppia Boffini - Andreani garantisce punti e difesa. La gara sarà trasmessa in diretta su Radiosmile.

Clinic con Banchi e divertimento, l'Alla Star Game di serie B visto da Steffè

Steffe“Molto bello, i ragazzi avevano voglia di fare questa esperienza, è stato molto piacevole e ben organizzato – sottolinea l’allenatore della Dino Bigioni Shoes – l’All Star Game è importante per promuovere il nostro sport".

MONTEGRANARO – “Ci sono state critiche al format e all’evento stesso, ma chi è nel nostro sport sa che ogni occasione è quella buona per fare basket con passione. E’ un momento per confrontarsi con giocatori e allenatori degli altri gironi del nostro campionato, ma non solo”. È stato il we degli All Star Game dalla serie A alla B, che ha scelto un format diverso puntando sui talenti giovanili. Un basket che ha molto di show e poco di tecnico che però ha divertito coach Furio Steffè, primo tesserato in maglia Poderosa a partecipare all’evento.

È sceso in campo, o meglio in panchina, a Livorno per guidare una delle due selezioni di Under 23, assieme a Davide Bonora. Alla fine ha perso, ma guarda il latto positivo: “Molto bello, i ragazzi avevano voglia di fare questa esperienza, è stato molto piacevole e ben organizzato – sottolinea l’allenatore della Dino Bigioni Shoes – l’All Star Game è importante per promuovere il nostro sport, una giornata davvero interessante”.

Da domani la Dino Bigioni torna in campo per allenarsi, domenica arriva Giulianova e dopo il passo falso a Valmontone non si può più sbagliare. Ritmo, sudore e preparazione, quella che Steffè ha iniziato domenica mattina: “Ho preso parte al clinic di Luca Banchi con centinaia di altri allenatori. Sono cose che fanno bene alla pallacanestro”.

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Il ritorno in vita della caretta caretta

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