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Le pagelle della Poderosa. Amoroso totem insuperabile, Maspero cecchino senza paura

amoroso confstampa

Angellotti sv: Entra a 16 secondi dalla fine, prende palla e tira Di certo non gli manca il coraggio.

Rivali 6,5: Una partita da ragioniere più che da EuGenio. Cinque assist sono un buon bottino, ma ci sono anche due palle perse a fronte di un solo tiro preso dal campo. Lui è così, se non serve, non tira e se non tira la passa, poi sta ai compagni trasformare ogni giocata in quella giusta.

Campogrande 6: Quando si vince la sufficienza non la si nega a nessuno. Premiata la difesa a inizio partita, quando usa le sue lunghe braccia per chiudere la visuale del canestro. Peccato che il tiro proprio non giri e lo 0/6 finale ne è la riprova.

Maspero 8: Ceccarelli crede in questo giovane play tiratore. È evidente. Perché un altro coach, dopo un paio di passaggi a una mano diventati palle perse lo avrebbe lasciato a ruotare gli asciugamani in panchina. Ma siccome Maspero ha 19 anni e non 25, sbagliare si può. Anche perché gli errori gli scivolano come acqua, li dimentica in un secondo e riparte convinto di poter fare meglio. E così è stato con un finale da superstar.

Treier 7: Beata gioventù. Lo shampoo che ha preso da Amoroso in partita gli servirà, perché l’estone non può fermarsi sulla riga da tre punti e aspettare lo scarico giusto. Deve essere protagonista anche dentro l’area. Dà l’anima nei suoi 12 minuti rendendo meno pesante l’assenza di Zucca, fermato da un mal di schiena.

Zucca: Non è servito il suo fisico, può recuperare dall’infortunio muscolare senza problemi.

Corbett 6,5: Il modo in cui conduce i contropiedi sarebbe da 8, ma poi ci sono i tiri forzati e qualche dimenticanza in difesa. Ma bene così, con un paio di assist e un cinque ai compagni ha fatto ampiamente il suo dovere.

Amoroso 8: Il capitano non tradisce. “Se non sto nel posto giusto a 37 anni, dovrei cambiare sport” è il sunto della sua partita in sala stampa. Intesa perfetta con Powell, ottimi giochi a due con ogni piccolo. E poi a rimbalzo, in difesa, è un totem.

Powell 7,5: Doppia doppia, ma quanti errori da sotto canestro. Imprecisione da rilassamento, forse, di certo non da lui. Ma si dimenticano in fretta se l’azione dopo schiaccia una mano entrando con il gomito dentro il ferro. Non ha rivali, lo sa, e per venti minuti passeggia dentro l’area di Forlì.

Gueye 8,5: Al posto giusto al momento giusto. E non era il posto giusto, lo ha reso lui andandosi a prendere il pallone e facendo tutto da solo. Non commette falli veniali e resta quindi in partita. I 19’ se li guadagna uno dopo l’altro difendendo e recuperando tre palloni, di cui uno decisivo. Due triple chirurgiche hanno tolto il fiato a Forlì facendo impazzire Valli in panchina. Il suo derby personale, ha giocato a Jesi, è già iniziato.

r.vit.

Treviso-Poderosa, il ritorno di Pillastrini: Corbett e Powell, "gli Usa più forti", Rivali, "è incredibile", e il basket a Montegranaro

Intervista all'ex coach Sutor: "Trieste e Bologna sono il top, ma ci saranno sorprese, penso anche a Montegranaro. Perché a livello di quintetto ci sono molte buone squadre. La differenza la fa la panchina. Chi avrà anche qualche giovane che esplode o uno inatteso può fare il campionato di vertice".

Stefano Pillastrini poderosa

Pagelle. La Poderosa ha più sale in Zucca di Verona e Amoroso regala assist a tutti

LA CRONACA DELLA PARTITA

powelspinge

RIVALI 7: Sarà anche piccolo, ma in palleggio non ha problemi a cambiare marcia contro Palermo o Amato, e anche i 197 centimetri di Visconti che Dalmonte ha provato a mettergli sopra hanno fallito la missione. Regia puntuale e di nuovo protagonismo in attacco, senza prendere tiri da tre punti. Torello

CAMPOGRANDE 7: Solo? Si chiederà qualcuno. Pian piano il suo potrebbe anche diventare un 8, perché ha una grande propensione alla difesa. Solo che, e contro Verona è capitato qualche volta di troppo, nella foga dell’anticipo finisce per dimenticarsi l’avversario. In attacco è stato una spina nel fianco dei veneti. Voglioso

MASPERO 6: La forza fisica dei pari ruolo avversari è evidente. E questa volta l’enfant prodige della prima giornata lascia il passo ai compagni più esperti, giusto così, perché si cresce anche guardando gli altri dalla panchina, studiando il modo in cui Rivali aggira il problema magari con una finta in più, frutto del raziocinio che Maspero invece spesso tende a cancellare con un’accelerazione meno ragionata. Rimandato

TREIER 6. Quattro minuti per prendere due rimbalzi e pestare una riga che fa arrabbiare il coach perché è accaduto pochi secondi dopo l’ingresso in campo. Ogni giocata è importante in un match e soprattutto bisogna sempre farsi trovare pronti se si vuole restare in campo. Gelido

CIARPELLA sv: Se entrava il sottomano sulla sirena finale esplodeva il PalaSavelli. Ha la faccia tosta, deve prendere coscienza delle sue capacità a cominciare dall’Under 20.

zuccatiraZUCCA 7,5: Giocare 21 minuti, segnare sei punti, di cui uno schiacciando, prender 8 rimbalzi, due preziosi in attacco, fanno di Zucca la sorpresa della serata. Approfitta delle defaiance di Powell, che gioca 20 secondi meno di lui, ma come l’americano commette falli ingenui che lo tolgono dal match in anticipo. L’assenza di Maganza, pivot di peso, gli ha messo davanti pari ruolo leggeri e atletici. Ha saputo approfittarne. Carpe diem.

CORBETT 8,5. Il voto è destinato a crescere, ma prima la guardia deve iniziare a difendere. In attacco è indecifrabile per gli avversari. Se Dalmonte gli mette l’uomo attaccato, lui con due palleggi incrociati e un cambio di passo micidiale lo lascia sul posto e penetra. E se la difesa sale ancora, Corbett non si scompone e piazza step back con tiro da tre punti (6/9) che sarebbero mortiferi per chiunque. Il bello è che a anche passare la palla. Bombardiere

AMOROSO 7: Il capitano non segna da due punti e questo non va bene. Ceccarelli ha parlato di un gioco in post basso che è cresciuto, Dalmonte ha definito Powell e Amoroso difficili da marcare: tutto vero, soprattutto se il napoletano adottato dalle Marche dispensa 7 assist. Fosforo

MITT: 19 secondi per dirsi ‘benvenuto nella Poderosa’

POWELL 6: meriterebbe di più, decisamente. Ma non è possibile che ogni volta si metta fuori partita da solo con falli demenziali. Il terzo a fine secondo quarto è inaccettabile. Lo commette dopo aver sbagliato due appoggi di fila. Nel calcio si direbbe fallo di frustrazione, nel basket significa uscire di partita. E per fortuna che i compagni erano in pieno controllo del match. Irrequieto

GUEYE 6,5: A Verona lo amano come Romeo. Il motivo è semplice: Ousmane è un passionale che non si tira mai indietro. solo che ora gioca per la poderosa e non fa fatica a ricordarlo a tutti segnando due triple su tre. Se riuscisse a frenare le mani in difesa, commette quattro falli in 9’, sarebbe ancora più prezioso per coach Ceccarelli. Amarcord

@raffaelevitali 

Treviso è la storia del basket, il presente si chiama Poderosa: questa è una (Campo)grande squadra

I due minuti finali sono qualcosa di non raccontabile: errori in serie, palle perse sui raddoppi che mandano fuori giri Rivali, non protetto dalla terna in grigio, e compagni, permettendo alla Tvb l’incredibile 82-86 e palla in mano, ma anche Campogrande che segna la tripla dall’angolo che vale l’82-89. VIDEO DEL CANESTRO DECISIVO

podepalaverde

Colpo della Lega Pallacanestro: le gare di basket A2 in diretta la domenica alle 12 su SportItalia

E il nuovo piano mediatico non si ferma qui, perché la Lega Pallacanestro, insieme con i vertici di SportItalia, sta pianificando la creazione di un magazine settimanale, andrà in onda il mercoledì alle 19, dedicato alla A2: “Con ospiti e contributi filmati, un'ulteriore vetrina della attività nostra e delle squadre che partecipano alla Serie A2".

bigioniferrara

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