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Intervista. 'Uno contro uno, arresto e tiro'. Ecco Testa, il 20enne che vuole far volare la Poderosa

testachicco

Presentazione della guardia al Chicco di Grano. “Sono cresciuto tanto con Viglianisi a Trapani, ma un giocatore che ho sempre ammirato è Adrian Banks”.

PORTO SAN GIORGIO – Filippo Testa, classe 1997, guardia dal fisico possente, si siede dietro il tavolino del Chicco di Grano di Porto San Giorgio e fa sembrare tutto piccolo. È stato il primo acquisto della Poderosa e il motivo è semplice: “Mi ha cercato il coach e poi la società mi ha spiegato gli obiettivi del gruppo e quelli per me raggiungibili. La mia è stata una scelta personale per mettermi in mostra”.

Un anno a Trapani, con poco spazio. E ora?

“Intanto aumentare il minutaggio. Cercherò di meritarmi lo spazio, lo deciderà il coach. Il primo impatto con Montegranaro (raduno e due cene, ndr) è stato super. Siamo quasi tutti nuovi, dobbiamo conoscerci, ma c’è entusiasmo e voglia di fare”.

Treier è il coetaneo, lo conosceva?

“Ci ho giocato contro e ora siamo anche coinquilini. Passeremo un anno insieme, mi ci devo trovare bene per forza”.

Pancotto chiama e…

“Mi ha detto cosa si aspetta da me e quello che pensa che io possa dare. Ci siamo trovati in sintonia. Per me è una sfida”.

Cosa si aspetta il coach?

“Lo vedrete”.

Mettiamola così, cosa può dare?

“Grinta e sacrificio. Mi piace pensare alla squadra”.

Guardia pura?

“Tiro e difendo”.

Davanti avrà Corbett?

“Sarà dura, ma ci provo, ho tanto da imparare”.

Squadra di tiratori questa poderosa?

“Siamo in diversi che amiamo il tiro dall’arco. Soprattutto però siamo una squadra che può difendere tanto”.

Pronto per una A2 da protagonista?

“Senza dubbio, mi sento pronto”.

Un giocatore a cui si ispira?

“Sono cresciuto tanto con Viglianisi a Trapani, ma un giocatore che ho sempre ammirato è Adrian Banks”.

Quale è il suo numero di maglia e perché?

“il 7 è il mio numero, sono nato il 7/7/1997, una scelta naturale”.

Il salto da Trapani a Montegranaro le peserà?

“Non credo, è una bella cittadina, è piccola ma si sta bene”.

Testa, ma lei è un ‘nerd’ del basket, uno di quelli che guarda tutte le partite?

“Meno le guardo e meglio è. Per il resto mi riposo dopo gli allenamenti”.

Raffaele Vitali

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