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Sutor, la conferma più importante: Temperini ha firmato. 'Questa maglia è la storia, ridiamole il pubblico'

Temperini 1

Poteva andarsene, o magari smettere, ma alla fine la scelta è stata convinta: resto alla Sutor.

 

MONTEGRANARO – Selicato è il capitano, giusto confermarlo. Lupetti ha la mano calda, bene che resti. Ma il cuore gialloblù della Sutor, quello che pulsa senza sosta da oltre un decennio, è quello di Nicola Temperini. E non perché nella sua vita personale è entrato il mondo Premiata, che solo a nominarlo a Montegranaro scende un brivido sulla schiena, ma perché il play guardia ha davvero amato questa maglia. Poteva andarsene, o magari smettere, ma alla fine la scelta è stata convinta: resto alla Sutor.

La squadra che ha perso l’accesso alla serie B per una partita, non poteva e non doveva essere smantellata. Decisa la conferma di Marco Ciarpella come coach, è iniziata la costruzione del roster che tra importanti aggiunte, l’ex bandiera Paolo Berdini come Ds, doveva avere dei punti fermi. “Dopo Taranto la delusione era tanta, anche se col senno di poi posso dire che abbiamo fatto un’annata straordinaria. Subito la voglia di ricominciare è stata tantissima, poi sono arrivate delle offerte, anche economiche, importanti che non mi aspettavo. Ma ho deciso di rimanere qui perché alla Sutor mi sento a casa e per una sorta di riconoscenza per avermi fatto di nuovo innamorare di questo sport dopo un periodo difficile”.

Ora ha due obiettivi: il primo è classico, vincere, ma il secondo è quello che più gli sta a cuore: “Spero un giorno di giocare in un palazzetto caldo come negli anni d’oro quando giocava il nostro nuovo direttore sportivo: quando ero bambino lui per me era un idolo, poi ho avuto la fortuna di giocarci insieme e adesso sono contento di ritrovarlo come dirigente. La Sutor è storia e sono sicuro che questo gruppo ne sarà all’altezza”. Lui la onora, scendendo in campo con il naso rotto e la maschera, zoppicante ma convinto. Triple 'ignoranti' da otto metri, giochi a due con il pivot, perfetto al finaco dell'amico Lupetti, 'pistol nick' sarà ancora lì, al suo posto, sulla linea da tre punti della Bombonera. la storia continua.

Raffaele Vitali

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