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Pancotto e Amoroso testimonial del Poderosa Family. Pollastrelli: 'Un anno fa raccolti 50mila euro per la scuola basket'

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Ogni tessera del Poderosa Family garantisce il posto al palasport, l’ingresso all’area hospitality, lo sconto sul merchandising, il parcheggio e una card che apre un mondo di scontistica nei negozi partner della Poderosa.

MONTEGRANARO – La famiglia della Poderosa riparte da Valerio Amoroso e Cesare Pancotto, seduti al fianco del vulcanico Giovanni Pollastrelli. Un anno fa la nascita del gruppo di supporto della Xl Extralight. “Sono state 152 le quote raccolte, per 48mila euro, a sostegno della scuola basket Montegranaro che si sta allargando di anno in anno. Per cui il nostro impegno deve crescere” spiega il presidente Pollastrelli.

Il bar Scaramante, prima tessere un anno fa, è il luogo da cui ripartire: siamo nel cuore di Montegranaro, sotto il campo dei Tigli. Tessera anche per Valerio Amoroso e per Cesare Pancotto. Si va dai 300, quota base, ai 1100 euro di quota per sedersi nel parterre e sentire un pezzetto della squadra che gioca in A2 un po’ propria. “Un nucleo di partenza di 152 mi fa dire che prossimo arrivare a duecento. In questo modo la società saprebbe di avere una importane base economica”.

Laura Angeletti è il braccio armato di Giovanni Pollastrelli. “Se alle quote aggiungiamo la lotteria, abbiamo versato 58mila euro alla scuola basket Montegranaro, diventando sponsor principale. E poi abbiamo comprato il copri curva per i Boys, pagato le coreografie e il pullman per il derby a Jesi. Noi vogliamo continuare, replicare e crescere”.

Ogni tessera del Poderosa Family garantisce il posto al palasport, l’ingresso all’area hospitality, lo sconto sul merchandising, il parcheggio e una card che apre un mondo di scontistica nei negozi partner della Poderosa.

“Posso solo dire grazie” esordisce Ronny Bigioni. Non è solo questione di soldi, ma di vicinanza alla squadra: “La Poderosa Family, di cui facciamo parte anche noi Bigioni, ci ha permesso di reinvestire sulla scuola e quest’anno abbiamo investito molto grazie a questo gruppo e alla Santori Pellami. Oggi abbiamo Andrea Zanchi supportato da due allenatori che arrivano da Torino. Apriremo anche un centro minibasket a Porto San Giorgio e Civitanova proprio per far crescere i gruppi d’Eccellenza”.

Valerio Amoroso scherza, ma dà il senso di famiglia: “Ho usato tutti i vantaggi, soprattutto il bicchiere di vino tra il secondo e terzo quarto”. Il basket è il regno delle province e la provincia è ancora la casa delle famiglie, dello stare insieme. “Il senso di appartenenza diventa un fattore in più. Essere una famiglia permette di vivere il basket sotto ogni punto di vista. Noi come squadra – ribadisce Cesare Pancotto – cercheremo di essere protagonisti negli eventi. Tecnici e giocatori sono a disposizione, fatto salvi gli impegni sportivi”. Gli piace l’idea di ‘family’, un rafforzativo del dare il proprio contributo. “Ognuno ha un ruolo e una responsabilità, qui c’è una visione, un progetto”. E da oggi c’è anche una tessera pagata dal coach.

Entro fine estate ci sarà il Poderosa Day, nel giorno delle prime cento quote e ad ogni amichevole ci sarà il corner dedicato al Poderosa Family. “Se qualcuno dei paesi limitrofi vuole entrare nel direttivo, le porte sono aperte. Insieme possiamo superare le duecento tessere. Montegranaro è il cuore della Family, ma sono diversi i tesserati dei comuni che ci circondano. E sono queste le zona in cui possiamo crescere” conclude Pollastrelli.

@raffaelevitali

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