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Quintetto pronto: la Poderosa affida le chiavi della squadra a Palermo

matteopalermo

Palermo è nato nel 1991 e ha calcato per la prima volta i parquet di A2 nel 2012 con la maglia di Capo d’Orlando. Poi la chiamata di Orzinuovi, in B, dove chiude la stagione con 10 punti di media.

MONTEGRANARO – Destinazione Palermo. Il nuovo play della Poderosa Montegranaro arriva da Verona, sponda Tezenis. Un metro e 90 per il giocatore cresciuto sotto Eugenio Rivali. “Si vedeva che era un giocatore, fin da ragazzino quando in C2 era aggregato alla prima squadra” la presentazione che di Palermo fa l’ex play gialloblù.

Cesare Pancotto lo voleva e alla fine l’ha preso: “È un giocatore solido, capace di migliorare e mettere in ritmo i suoi compagni, di giocare il pick and roll, di spingere il contropiede ma ha anche la fisicità per essere un ottimo difensore”. Il P&R è uno deii punti chiave, visto che Simmons lo richiede e Amoroso lo ama, anche se spesso si allarga con un pop che manda fuori fase i lunghi avversari.

Palermo è nato nel 1991 e ha calcato per la prima volta i parquet di A2 nel 2012 con la maglia di Capo d’Orlando. Poi la chiamata di Orzinuovi, in B, dove chiude la stagione con 10 punti di media. La chiamata di Verona, dopo due anni a Legnano, dove lo chiamavano Iceman, è stata l’occasione per riprendersi la seri e A2, ma la stagione gli ha riservato meno soddisfazioni di quante sperate.

Anche per questo la Poderosa ha puntato su di lui. Come Negri è in cerca del riscatto e del ritorno ai fasti degli anni passati. “Ho parlato con il coach delle sue idee per il prossimo anno e del mio ruolo all’interno della squadra, poi Montegranaro è una piazza storica della pallacanestro italiana e da avversario quest’anno ho visto quanto entusiasmo e voglia di fare ci sono”. La Xl Extralight ha ambizioni e Palermo anche, quindi giusto trovarsi: “Giusto il tempo di ragionare su alcune piccole questioni personali e ho risposto sì”. E chi è soddisfatto è il direttore generale Alessandro Bolognesi: «Dopo una stagione dove non è riuscito ad esprimere a pieno il potenziale che aveva mostrato nelle annate precedenti, ha voglia di rilancio. Crediamo molto nelle sue qualità”.

Avanti tutta ora, sapendo che il quintetto è pronto e quindi con più calma si può costruire la panchina, dove già si siede con tutta la sua voglia di emergere Kaspar Treier.

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