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Il contratto più atteso: Pancotto promuove Rivali e gli affida la 'sua' Poderosa

rivalicorna

Con Rivali Pancotto e Bolognesi hanno chiarito ogni aspetto. Del resto, non va dimenticato che Pancotto appena arrivato si era seduto a tavolino proprio con Rivali, Amoroso e Powell.

MONTEGRANARO – Squadra rinnovata, con ancora molti punti oscuri, ma una luce l’ha accesa Cesare Pancotto confermando Eugenio Rivali. Il play pesarese, da due anni in maglia Xl Extralight, è sempre stato una prima opzione. Ma si sa, quando si inizia una nuova avventura si prova a sognare e quindi la Poderosa ha provato il colpo grosso con Giovanni Tomassini, ma al biennale gialloblù il play ha preferito un triennale a Treviso.

Ecco che Rivali torna in auge, sapendo che al suo fianco la società piazzerà un vice più pronto di Lorenzo Maspero, che un anno fa è cresciuto seguendo i palleggi e i passaggi di Rivali, mantenendo però la sua innata natura di tiratore. Rivali ha atteso paziente, lavorando a casa sulla sua caviglia, alternando i minuti in palestra a quelli di neo papà.

Con Rivali Pancotto e Bolognesi hanno chiarito ogni aspetto. Del resto, non va dimenticato che Pancotto appena arrivato si era seduto a tavolino proprio con Rivali, Amoroso e Powell. Tre colonne su cui voleva fondare la Poderosa che dovrà competere contro corazzate che vogliono andare direttamente in A1.

Per un anno di assestamento, prima di provare a correre verso il gradino superiore, Rivali diventa il giocatore perfetto. Conosce Corbett e sa quando passargli la palla, con Amoroso ha formato una coppia di leader dentro e fuori dal campo, con Simmons non faticherà a trovare il timing giusto per il passaggio decisivo dopo un blocco.

E poi, diciamolo pure, Rivali questo contratto se lo meritava, più di altri. per non far perdere alla Poderosa la sua chance di gloria, ha scelto di giocare con una caviglia imbottita di antidolorifici, rischiando danni ben più gravi. Con un Rivali sano, Trieste nona avrebbe vinto. Questo lo sa anche la squadra che il prossimo anno giocherà in A1. Play vecchio stile, di quelli che prima fanno fare canestro agli altri, poi segnano se necessario, Rivali è stato limitato dall’infortunio e per questo ‘ingiustamente’ battezzato da Mussini e Compagni nelle sfide decisive. Eppure, non è mai arretrato, tenendo alta la testa e dando ai compagni quell’energia in più per provarci e far capire al pubblico che con Rivali in campo la poderosa non ha mai rivali imbattibili.

Raffaele Vitali

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