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Tutto è possibile se ti chiami Montegranaro: firmare Pancotto (Poderosa) e giocare la finale per la B (Sutor)

ciarpepanco

Il pullman è partito ieri pomeriggio, allenamento a Foggia e poi dritti verso l’albergo. Volti sorridenti al via, perché i gialloblù hanno fatto già qualcosa di importante, hanno ridato valore a un nome.

MONTEGRANARO – Mentre Cesare Pancotto inizia a prendere confidenza con il mondo della Poderosa, con cui ha firmato un lungo contratto che gli permetterà di far crescere i gialloblù dopo la prima storica stagione inA2, l’altra sponda di Montegranaro si gioca la promozione in serie B.

Intrecci, come sempre accade sotto la torre ascensore che parla agli alieni. Nulla può essere normale nelal città delle scarpe. La Sutor di coach Marco Ciarpella, uno che di Pancotto potrebbe essere il figlio, scende in campo alle 18 a Taranto per la prima gara del triangolare che vale un posto in serie B.

Il pullman è partito ieri pomeriggio, allenamento a Foggia e poi dritti verso l’albergo. Volti sorridenti al via, perché i gialloblù hanno fatto già qualcosa di importante, hanno ridato valore a un nome. Ma quando si arriva a un passo dalla caramella, nessuno vuole fermarsi, tutti vogliono scartarla e mangiarla

Bene, per scartarla Temperini e compagni devono battere il San Nicola Cedri, una squadra da 28 vittorie su 30 in campionato. La stella è uno che la Sutor in A l’ha già incontrato e che ora dovrà battere un paio di piani più sotto. Non è l’unico top player di una squadra nata per la promozione. Ma anche la Sutor non è da meno, visto che la A l’ha calcata Rossi.

Sarà una grande partita, Ciarpella l’ha preparata al meglio. Poi, se vittoria sarà, i gialloblù della presidente Molly Pizzuti avranno il tempo di ricaricare le pile e attendere domenica per sfidare i calabresi di Lamezia Terme. Altrimenti, si torna in campo domani. Chi vince il triangolo sale, il secondo va agli spareggi nazionali, chi perde sempre torna a casa e ci riproverà il prossimo anno.

Sognare si può e si deve, perché poi tutto può diventare vero. Altrimenti come si spiega Cesare Pancotto, uno che ha più di mille panchine in serie A, alla guida della piccola, solida e orgogliosa Poderosa? Tutto è possibile, basta metterci il cuore e la serietà. Quella che alla Montegranaro del basket non manca, in entrambi i lati della città.

r.vit.

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