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Poderosa, parla il capitano: "Orgoglioso della mia squadra. Io resto e fossi in Maspero e Treier non cambierei"

amorosoceccarelli dietro

Un successo è stata la crescita di pubblico: “Speriamo di ripartire con questa base di pubblico e aumentarla. Io spero di ripartire, prima di tutto. Poi vediamo. Era difficile ricreare la passione per il basket dopo che era stato distrutto il tanto di buono fatto dalla vecchia società".

di Raffaele VItali

PORTO SAN GIORGIO – Leader indiscusso, in campo e fuori. L’uomo che ha fatto superare con la sua energia e voglia di vincere ogni limite ai compagni. Valerio Amoroso, capitano della Poderosa Xl Extralight Montegranaro, chiude la stagione riserva un pensiero a tutti, ma proprio tutti, i suoi compagni. “Per battere Trieste ci sarebbe servito qualcosa in più che non abbiamo trovato. Io ero stanco, anche di più, ero brasato, come dice sempre Eugenio Rivali”.

Quella che non è venuta meno anche in gara 4 è stata la voglia: “Bravi loro, sono una buona squadra. E noi abbiamo dimostrato di essere alla loro altezza e di poter fare una pallacanestro di alto livello. Se gara due fosse andata in maniera diversa…”.

Ci hanno creduto i gialloblù, ma i come contro Trieste arrabbiati in campo con gli arbitri: “Abbiamo sprecato molte energie per recuperare. Se stai bene ti arrabbi meno con gli arbitri, perché hai le forze per reagire. Che gli vuoi dire? In A1 è meglio che ci va chi ha soldi e tanti tifosi anziché noi. Poi, però, il campo stava dicendo altro e di certo parlerà un’altra volta. Ogni volta che abbiamo giocato bene contro una grande, abbiamo sempre avuto fischi particolari e strani contro. Bisogna dominare per vincere contro una grande squadra. In gara due abbiamo dominato, ma poi negli ulti tre minuti 12 liberi a zero. In gara 4 una palla nostra che viene assegnata a loro. E dire che abbiamo avuto tre ottimi arbitri, forse per questo eravamo arrabbiati”.

Un successo è stata la crescita di pubblico: “Speriamo di ripartire con questa base di pubblico e aumentarla. Io spero di ripartire, prima di tutto. Poi vediamo. Era difficile ricreare la passione per il basket dopo che era stato distrutto il tanto di buono fatto dalla vecchia società. Far rifiorire qualcosa dalla cenere è difficile, ma il marketing ha lavorato bene, come la società. Mi tiro già il cappello per lo staff. Ringrazio i ‘miei ‘ giocatori e chi ha costruito una squadra con allenatori e dottori di altissimo livello”.

Resterà Amoroso, ci sono pochi dubbi: “Siamo vicini con la società, manca poco ma penso che era giusto finire l’annata. Poi ci siederemo e chiacchiereremo. Un rinnovo o lo fai a metà anno, come con Corbett, o alla fine”. Fosse per lui terrebbe l’asse portante: “Questa è una squadra vincente, più rimaniamo e meglio è. Giocare insieme agli stessi aiuta: ma qualcosina andrà cambiato”.

Cosa manca per il salto? “Quest’anno non avevamo la lunghezza di roster. Non posso giocare io 35’ a partita se vogliamo andare in serie A. Serve qualcuno da dietro più pronto. È mancato quello e così, io sono arrivato cotto”. Dal capitano di lungo corso, anche un consiglio ai giovani che si sono messi in mostra con la maglia gialloblù: “Gli consiglio di restare. Parto da Maspero: fossi in lui rimarrei. Anche guadagnando meno che in altre piazze. Hai avuto una società che ha creduto in te, dandoti l’opportunità di giocare tanto e in A2. Il prossimo anno giocherai di più, perché sei diventato un giocatore. Andare via, per guadagnare due soldi non ti conviene. Qui invece gli verrà data l’opportunità di dimostrare a tutti di essere un giocatore di livello. E poi magari il passo verrà e diventerà un leader in A1. Lo stesso vale per Treier: hai dimostrato di essere un buon cambio del 4, avrai più minuti e magari qualche minuto da 3, ma per questo deve lavorare. Una squadra che ti dà minuti in A2 vale molto di più di chi ti paga. Non significa che non si debba cercare lo stipendio, ma hanno tempo”.

La sconfitta non sembra averne intaccato la gioia per la stagione: “Nessuna delusione stasera. In campo ho dato tutto me stesso. Guardandomi attorno ho visto lo stesso impegno. Quindi la delusione non c’è. Ci sono stati momenti in cui potevamo vincere, ma a Triste abbiamo perso facendo una partita super. Sono orgoglioso della mia squadra”. Messaggio a coach Ceccarelli in partenza? “È stato un anno fantastico, pieno di soddisfazioni. All’inizio ci siamo chiariti e poi capiti. Siamo due che vogliono vincere. Sono contento per lui se va in un posto dove si troverà meglio, sono contento per lui se resta. In ogni caso sarò felice per lui”.

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