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Trieste si può battere, tutti al PalaSavelli. La Poderosa ci crede: "La nostra mentalità è vincente"

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Durante i play off, si riparte sempre dallo 0-0, anche se la Poderosa sa bene di non avere più possibilità di sbagliare. Ci arriva carica come non mai, visto anche il ko sulla sirena di martedì sera.

PORTO SAN GIORGIO – La serie non è chiusa, tutt’altro. La Poderosa Montegranaro torna a casa, al PalaSavelli, per gara 3 dei quarti di finale play off contro l’Alma Trieste. “Questa squadra ha costruito nel corso dell’anno una mentalità tale che uno dei migliori giocatori del campionato (Powell, ndr) per vincere una partita a Trieste se vede un ragazzo del ’98 più libero di lui gli passa la palla. Questa è una vittoria per me. Torniamo a casa sotto 0-2 solo ufficialmente, nel mio cuore siamo 1-1”.

Ha ragione Gabriele Ceccarelli, da più punti di vista: la sfida è aperta. Lo deve capire il Fermano, che è atteso al PalaSavelli in massa. Vincere domani sera, ore 21, significa rigiocare domenica gara 4 e poi chissà. Trieste non ha impressionato. In gara 1 c’è stato un crollo verticale della Poderosa nell’ultimo periodo. Ma è stato, oltre che merito di Trieste, un passaggio a vuoto, visto che la condizione atletica è ottimale, nonostante gli infortuni. Gara 2 lo ha dimostrato. Inizio choc, poi grazie a capitan Amoroso la squadra è rientrata ritrovando sicurezze e fiducia, oltre che il gioco. Alcune azioni sono state da manuale e solo la sfortuna, e l’improvviso blocco dei fischietti quando si entrava nell’area dei triestini, ha cambiato l’esito del match.

Durante i play off, si riparte sempre dallo 0-0, anche se la Poderosa sa bene di non avere più possibilità di sbagliare. Ci arriva carica come non mai, visto anche il ko sulla sirena di martedì sera. Powell è in forma e concentrato, Corbett in gara 3 ha ritrovato il tiro, Maspero ha giocato da leader e non sarà il tiro finale a toglierli quella folle fiducia in se stesso tipica del centenne. E poi c’è Treier, fino a oggi la vera sorpresa dei play off. Potrebbero non bastare questi uomini, perché la Poderosa la gara la deve vincere in difesa visto che Trieste ha dimostrato di poter fare canestro in ogni modo, che sia Mussini da tre o Bowers e Green fino all’onnipresente Da Ros. Ecco che i due desaparecidos, Zucca e Nikolic, devono farsi trovare pronti, fisicamente e mentalmente, se Ceccarelli li chiamerà. Si gioca tutto anche il coach che non vuole finire la sua meravigliosa avventura in gialloblù con un immeritato 3 a 0. Tutti al PalaSavelli, quindi, ricordando che dietro la famiglia Bigioni, che ha reso la Poderosa un modello nazionale, c’è una terra che ama il basket e che deve per questo riempire lo storico palas sangiorgese.

Raffaele Vitali

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