09192018Mer
Last updateMar, 18 Set 2018 6pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Semplicemente Sutor: vittoria in finale, festa e una città che canta. Il sogno serie B continua VIDEO

sutofesta

Punto a punto per venti minuti, poi il break, frutto anche di un paio di fischi pesanti degli arbitri che hanno mandato in lunetta in serie Bartoli, micidiale e preciso.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – Difficile da descrivere la festa al termine della partita tra Sutor e Matelica. Difficile perché dietro il punteggio finale, 84-71, c’è Montegranaro, c’è la Sutor. Che è qualcosa che non si può sostituire. C’è poco da fare, ha qualcosa di speciale questo nome, non solo perché richiama le calzature tanto care a questa città. Il palazzetto era quasi pieno, ma soprattutto caldo. E la partita per 30’ ha richiesto il massimo sostegno. Matelica è forte e non ha ceduto fino a quando Nicola Temperini e Luca Rossi non hanno deciso di ricordare a tutti perché loro in serie A potrebbero essere più che delle comparse. I due play la maglia della Sutor, quella vera che oggi un consorzio di visionari sta facendo tornare tale, l’hanno indossata davvero e hanno saputo trasmettere ai compagni il senso di giocare con questo nome.

Ci hanno messo l’anima in campo, hanno superato le braccia lunghe di Mbaye, uno che se migliora tecnicamente sarà devastante in ogni categoria, e i funambolici movimenti di Trastulli. Ma la compagine guidata da Marco Ciarpella ha tante risorse. La prima è proprio il suo allenatore che è cresciuto nella serie come la squadra. Più sicuro, più calmo nel gestire i suoi uomini, pronto a dare fiducia al fratellino e a preparare il piano partita più intelligente: palla sotto a Cataldo e cercare di caricare di falli l’imperioso nero avversario. E l’americano ha risposto presente, rendendo tutto più facile. Ha segnato con il sinistro, ha saputo leggere i raddoppi mandando a canestro i compagni di reparto, da Selicato a Meacci, che dopo aver dominato gara 3 è diventato utilissimo nell’ultimo periodo.

Punto a punto per venti minuti, poi il break, frutto anche di un paio di fischi pesanti degli arbitri che hanno mandato in lunetta in serie Bartoli, micidiale e preciso. Mattoncino dopo mattoncino è arrivato il rassicurante +10 alla fine del terzo quarto. È lì che Temperini ha capito di avere in mano il match, ma soprattutto è lì che l’uomo fino a quel momento rimasto nell’ombra, Lupetti, ha messo la tripla che ha spezzato le gambe a Matelica e ha mandato in visibilio la Bombonera (71-58). Il resto è diventata una meravigliosa cavalcata in cui Rossi ha fatto bottino ricordando a tutti che sa fare canestro, oltre che avere i timing del play di categoria superiore.

Il bello è che non è finita qui. Perché la Sutor con questa vittoria si è guadagnata il pass per il triangolare (1-3 giugno) che vale un posto in serie B. Solo a dirlo remano le gambe ai soci del consorzio, ma l’abbraccio di fine gara che tutti hanno riservato alla presidente Molly Pizzuti è un segnale per il futuro. Nessuno si tirerà indietro se dovesse arrivare la promozione. Del resto il palas è pronto da sempre e sa riavvicinare anche chi non ci metteva piede da quarant’anni come Silvano Lattanzi o chi non riesce a stare lontano dal basket, come il patron della Poderosa Dino Bigioni che ha scelto di festeggiare il suo compleanno con la squadra storica della città. Magari con la speranza che ora i 700 che stasera hanno scaldato i cuori si trasferiscono venerdì al PalaSavelli per far continuare il sogno play in A2 di Amoroso, un altro che la Sutor ce l’ha tatuata, e compagni. Sarebbe un segnale importante, sarebbe la prova che Montegranaro ama la Sutor, ma ancora di più il basket e i colori della sua città.

 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.