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Poderosa beffata sulla sirena: Trieste vince ancora. Venerdì al PalaSavelli non si può sbagliare

amorosopugno

La Poderosa, dopo la fretta e le mani basse dei primi minuti, ha cominciato a giocare a basket e il match è cambiato.

TRIESTE – Alla fine di questa partita si può dire solo grazie alla Poderosa. Perché una squadra capace, dopo aver perso gara 1 di trenta punti, di passare dal 16-0 iniziale al 34-34 di fine secondo quarto ha qualcosa di incredibile. E lo ha perché la partita si è giocata a Trieste, di fronte a 5mila maglie rosse, calde e vogliose di fare festa. Perdere di 1, con 12 secondi da giocare e il pallone in mano fa male. Il tiro costruito dalla Poderosa non è stato il migliore, il pallone è rimasto nelle mani di Maspero che sulla sirena ha provato da tre. Doveva arrivare a Corbett quella palla, ma Triste lo ha capito e si è incollata a lui sulla rimessa. Che la squadra di Ceccarelli ha dovuto giocare due volte perché il tavolo ha sbagliato e non ha fatto partire il cronometro, fermando l’azione gialloblù con la palla già a metà campo. Si ferma tutto, si riparte e Trieste pressa, complicando l’azione. Peccato, ma brava Trieste che con Mussini ha sorpassato, dopo aver inseguito a lungo, con una tripla dall’angolo. Finisce 80-79, con due liberi molto dubbi di Green, ma mai risultato è stato più bugiardo.

La Poderosa, dopo la fretta e le mani basse dei primi minuti, ha cominciato a giocare a basket e il match è cambiato. Anche perché Amoroso ha deciso che la squadra aveva bisogno dei suoi punti e ha cominciato a segnare da ogni posizione, specialmente da tre punti. Suo il tiro del -12, suo quello del -8. Poi è arrivato Powell con 8 punti consecutivi.

Chi l’avrebbe mai detto. La squadra più lunga e costruita per dominare che va in difficoltà e sembra stanca. La matricola arrivata da Montegranaro che invece non ha più paura di nulla e quando anche Campogrande, bene in difesa impreciso al tiro, trova due canestri, il sorpasso diventa realtà (37-44). Si lotta ora in campo. Le mani arrivano sulle braccia, toccano le schiene, i contatti diventano colpi. Gli arbitri dicono che si può fare e per una volta la Poderosa non le prende, ma inizia a darle. È così che la squadra di Ceccarelli costruisce il +10 che sembrava essere decisivo.

Solo che a Trieste si sveglia Green, forse il più forte americano del campionato con Mike Hall di Ferrara, e la gara torna in parità. Sembrava fatta, quando l’ottimo Corbett del quarto periodo tira e prende solo il tabellone, anziché la retina del +4: diventa il passaggio per Trieste che costruisce l’azione perfetta chiusa con la bomba decisiva del play arrivato da Reggio Emilia per far tornare i giuliani in serie A.

Ma non sarà così semplice: la Poderosa c’è, la voglia di vincere è nel canestro di Campogrande per il 78-79 che si fionda su un tiro cortissimo di Powell, e venerdì al PalaSavelli darà tutto per portare la serie a domenica. Servirà il pubblico più caldo, servirà la stessa concentrazione da parte di Powell, che in alcuni minuti è stato incontenibile e servirà qualcosa in più, di nuovo, dalla panchina. Detto questo, resta la bocca amara. Ma si può dire solo grazie. 

r.vit.

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