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A Montegranaro "il cielo è sempre più blu": Meacci infiamma la Bombonera e la Sutor vince

sutormatelica

Minuto dopo minuto i gialloblù hanno ritrovato fiducia e difesa. Anche perché peggio sarebbe stato difficile fare, visto che ogni accoppiamento saltava dopo un palleggio. VIDEO

MONTEGRANARO –Fa sempre effetto quando Rino Gaetano canta dentro un palasport: significa che la Sutor ha vinto e “Il cielo è sempre più blu”. E così la squadra di coach Marco Ciarpella si porta sul 2-0 nella serie che vale l’accesso alle finali nazionali che garantiscono un posto in serie B.

Grande partita, iniziata con un allucinante 4-22 che zittiva la Bombonera. Troppo brutta per essere vera la compagine di Ciarpella e la scossa è arrivata da quello che alla fine è stato senza ombra di dubbio il migliore in campo: Meacci. Il filiforme pivot ha iniziato a prendere rimbalzi e a trasformare ogni tiro dai cinque metri in un canestro: un break di 20 a 1 cambia completamente l’inerzia del match.

Minuto dopo minuto i gialloblù hanno ritrovato fiducia e difesa. Anche perché peggio sarebbe stato difficile fare, visto che ogni accoppiamento saltava dopo un palleggio. Certo, recuperare è più facile se in squadra hai Nicola Temperini capace di segnare triple come se stesse ancora in serie A. O se trovi in Lupetti una striscia di cinque minuti d’alta qualità.

Il break di rimonta e poi di allungo, ha anche dimostrato che un giocatore solo non basta, altrimenti Matelica con il suo numero 7, Trastulli, avrebbe meritato di pareggiare la serie. Il match nel terzo quarto cala nella qualità, ma non nell’intensità. Quello che è riuscito a Ciarpella, con grande fatica, è stato di rendere ogni giocatore protagonista. Soprattutto Cataldo, l’immenso pivot che per 30 minuti il coach avrebbe fisicamente picchiato, se non fosse per la stazza. Ma alla fine, incredibile se uno riguarda il match, le giocate decisive sonno tutte sue: tre canestri di seguito, un paio di rimbalzi e anche la stoppata che ha spento definitivamente la voglia di rimonta. Certo, segnare quando temperini si porta a spasso tutta la difesa e ti passa il pallone a due metri dal ferro è facile, ma non per il Cataldo dei primi tre quarti.

Forte del gruppo, sapendo di avere un apio di stelle da fuori categoria, solita e costante prova di leadership di Rossi in regia, la Sutor, dopo il meritato riposto, ricaricherà le pile e sabato alle 2115 a Matelica andrà a chiudere i conti. Il sogno serie B è dietro l’angolo

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