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La promessa di Campogrande ai baby cestisti-giornalisti: "Domenica segno 30 punti"

campobimbi

Sono entusiasti i piccoli cestisti e Campogrande sta al gioco, rispondendo a tutto, interagendo, scherzando, aiutati in questo anche dal responsabile sviluppo della Poderosa, Franco Del Moro.

Montegranaro – Gran mano da tre punti, sorriso irresistibile, fisico atletico e pure simpatia. Che chiedere di più a Luca Campogrande, ala della Poderosa Montegranaro? L’appuntamento del venerdì in cui un giocatore della squadra che milita in A2 incontra stampa e tifosi diventa, nella gelateria Dolceamore di Montegiorgio, l’incrocio tra i piccoli cestisti che sognano in grande e il giocatore che ha come obiettivo, “magari già dopo l’estate”, di sbarcare in A1. Una conferenza stampa insolita in cui giornalisti diventano per qualche minuto gli under 10 che lo circondano. E così le domande vanno oltre Bologna, “che emozione l’abbraccio della Fossa dei Leoni”, la sconfitta, “Ci siamo arrabbiati uscendo perché potevamo espugnare il PalaDozza”, e indagano sul giovane Luca, che compirà 22 anni il 30 aprile, “e mi raccomando poi fatemi gli auguri”.

Sono entusiasti i piccoli cestisti e Campogrande sta al gioco, rispondendo a tutto, interagendo, scherzando, aiutati in questo anche dal responsabile sviluppo della Poderosa, Franco Del Moro, che consiglia le domande a un baby alleato per far parlare l’ala della sua vita personale: “Ora sono free agent, non ho più la ragazza”. Ma in realtà sono i segreti per diventare campioni che il pubblico vuole conoscere. E il numero 12 della Poderosa, “un numero che ho scelto in ricordo di mio zio”, non si nasconde: “Da piccolo ero molto forte e un allenatore a Roma ha creduto in me. Poi però ho cominciato ad allenarmi, tanto. E tutt’oggi lo faccio, perché bisogna sempre migliorare anche per il bene della Poderosa”.

Un bell’insegnamento per i baby giocatori, che però vogliono qualcosa di più. Quanti punti farai domenica contro Udine, gli chiedono. “Ma non so, l’importante è che poi difendo”. Siccome non ci crede nessuno, i piccoli mugugnano e allora Campogrande ammette: “Speriamo trenta”. Mica male sarebbe, anche perché la Poderosa deve vincere per mettere in cascina play off e uno dei primi quattro posti in classifica.

Più lui parla e più arrivano domande e quando risponde che il suo gusto di gelato preferito è la crema scatta la rivolta. Si sa che ai piccoli piace il cioccolato. Tutto sommato accettabile il colore preferito, “amo il blu”, ma quello che convince è la risposta sul figlio che verrà: “Di certo gli metterò un pallone in mano”. Applausi, risate e la promessa finale: “Domenica Udine giocherà per vincere, hanno bisogno di questi due punti. Ma noi vogliamo riscattare anche il -4 dell’andata”.

r.vit.

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