04202018Ven
Last updateGio, 19 Apr 2018 7pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Dominante con l'Under 20, prezioso in A2: Treier sfida la Fortitudo. "Mai visto il PalaDozza"

treierkaspar

La Effe arriva da tre ko: “Dovranno vincere per forza, mentre noi sappiamo che potremmo vincere ma senza ansia”. L’obiettivo è conquistare le prime posizioni: “Noi vorremmo affrontare un primo turno più agevole ai playoff”.

PORTO SAN GIORGIO – Chiede energia al Lampara Caffè la Poderosa Basket che prepara la sfida contro la Fortitudo Bologna del neo coach Gianmarco Pozzecco. “Arriviamo carichi, dopo una grande vittoria con Ravenna grazie a una difesa super”. Il fascino del PalaDozza attira Kaspar Trier, che non ci ha mai giocato ma ne conosce ogni leggenda: “In allenamento abbiamo messo ancora più attenzione ai dettagli. All’andata vincemmo bene, ma domani mi aspetto una gara molto fisica visto che saranno caricati dal pubblico. So cosa sanno fare individualmente. Non hanno molti giochi di squadra, ma usano spesso situazioni in solitaria”.

La Effe arriva da tre ko: “Dovranno vincere per forza, mentre noi sappiamo che potremmo vincere ma senza ansia”. L’obiettivo è conquistare le prime posizioni: “Noi vorremmo affrontare un primo turno più agevole ai playoff”. Una Poderosa che potrebbe schierarsi al completo con Nikolic: “Ci può dare una grossa mano, un tre molto fisico che va a spalle a canestro e che sa difendere bene”.

È una alternativa allo stesso Treier, che da qualche settimana litiga con il ferro: “Succede che il tiratore possa vivere un momento di difficoltà. Capita e allora dovrei fare altro al meglio, da una difesa al correre”. Con Nikolic aumenterà ancora id più l’uso di Treier da quattro. Ne è conscio, anche se questo non lo entusiasma: “So che da tre ancora non sono pronto. Ci sto lavorando. Il nostro obiettivo è cambiato durante la stagione. Capisco il coach, non è facile darmi qualche minuto in più da ala”.

In A2 fa buone figure in campo, con l’Under 20 Santori Pellami domina. “Mancano le pressioni della A2, gli avversari non sono così fisici e sono tranquillo. E poi mi aiuta l’essere una prima opzione. Ho tanti possessi nelle mie mani. La squadra mi cerca, mentre in A2 sono io che devo dare ad altri”. E ora, sulla strada delle finali nazionali, c’è Cantù. “Ci ho giocato contro in Piemonte. Si possono battere. Ma servirà una gara perfetta. Dobbiamo difendere uno contro uno, perché sono una squadra che tira”.

@raffaelevitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Fede, giovani e integrazione: i primi pensieri fermani di monsignor Pennacchio

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.