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Pozzecco: "Vado in A con la Fortitudo e taglio la barba". Ma la Poderosa ha altri piani

pozcravatta

La Poderosa di fronte a sé troverà quindi gli stessi giocatori, ma di certo una impostazione di gioco diversa. Non troppo, perché in tre giorni non si fanno miracoli, ma il coach 45enne proverà qualche colpo a sorpresa.

MONTEGRANARO – E’ pronto a tagliarsi la barba Gianmarco Pozzecco, ma prima di prendere in mano il rasoio il cammino è lungo. È questa la prima scommessa che lancia sedendosi sula panchina della Fortitudo Bologna. La squadra nata per vincere il campionato ha rinunciato a Matteo Boniciolli, il coach che rappresenta un pezzo di storia biancoblù, per affidarsi all’ultimo personaggio che ha avuto il basket italiano. Arriva da Formentera, dove vive e gioca in una squadra dilettantistica dopo che ha chiuso il suo rapporto di vice allenatore in terra balcanica, e sa già che dovrà affrontare un cammino in salita. In primis perché sabato sera alle 2o30 al PalaDozza, dove sarà accolto da re, affronterà la Poderosa Montegranaro di coach Gabriele Ceccarelli. Uno che il Poz lo guardava in tv e sicuramente tifava, perché era impossibile non lasciarsi affascinare da uno dei play più estroversi del basket italiano.

Il problema di Pozzecco è che la Poderosa è carica e determinata a prendersi lo scalpo della blasonata Effe per portarsi a casa il 2-0 nei scontri diretti e dare un’ulteriore prova di forza. Ma Pozzecco sa anche bene che non è sabato che si gioca il suo futuro sulla panchina Fortitudo. A lui è stata chiesta una cosa banale, quanto complicata: la serie A. “Torno e farò di tutto per portare la squadra in A” ha dichiarato alla Gzzetta dello Sport.

Mica facile, ma di certo la grinta non gli è mai mancata. Il contratto fino al 2019 è la riprova che Matteo Boniciolli aveva davvero esaurito il suo percorso a Bologna. Anche se i buoni rapporti con cui si è lasciato con la dirigenza, potrebbero far pensare a un futuro dietro la scrivania. Soprattutto se le condizioni di salute, che l’hanno costretto aa saltare numerose partite, non gli garantiranno le prestazioni a livello di grinta e lucidità che lo contraddistinguono da anni.

La Poderosa di fronte a sé troverà quindi gli stessi giocatori, ma di certo una impostazione di gioco diversa. Non troppo, perché in tre giorni non si fanno miracoli, ma il coach 45enne proverà qualche colpo a sorpresa. La prima cosa che farà è dare grinta, mancata ai bolognesi soprattutto a Forlì. Poco cambia per i gialloblù, che sempre Rosselli e Mancinelli dovranno marcare e che sanno di dover impostare il match come contro Ravenna: primo fermare l’attacco avversario, secondo dare spazio al talento offensivo di giocatori come Powell e Corbett. Al PalaDozza, uno dei templi della pallacanestro, la guardia americana dovrà tornare a essere il cecchino della prima parte di stagione. Una necessità e un’occasione per lui che ha firmato già il rinnovo per il prossimo anno, ma che sa di poter meritare palcoscenici anche al piano superiore.

Raffaele Vitali

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