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Il protagonista. Rivali, bomber non per caso: "E' da ragazzo che mi sfidano, ma dimenticano che vinco spesso"

rivalitira

Il play della Poderosa: “Faccio quello di cui la squadra ha bisogno. Ho preso quello che la partita mi dava. Loro molto chiusi sotto con un raddoppio sistematico del mio uomo sul lungo. E siccome a me non fa schifo tirare, poi segno".

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – Il bello di Eugenio Rivali è che anche dopo una prestazione da 15 punti, 5 palle recuperate, zero perse e tre assist, resta il solito bravo ragazzo con cui faresti uscire tua figlia. Anche se, un sassolino se lo toglie: “So fare canestro se vengo messo in sfida. E dovete sapere che io gioco una sfida personale con il mondo del basket fin dal primo giorno in cui sono sceso in campo. Si vede che non tuti hanno capito che se uno mi sfida, poi io spesso le vinco le sfide. E questa mi dava proprio gusto vincerla”. La partita contro Ravenna per il play pesarese, che è senza dubbio uno dei migliori registi del campionato di A2,  ha sempre un sapore speciale. L’applauso inziale, il saluto alla fine nonostante il ko, i tifosi lo amano in Romagna come lo adorano a Porto San Giorgio. La riprova è che il solo coro personale che lanciano i Boys è proprio per Rivali.

“È stata una grande partita e di certo non facile. Ravenna è forte e siamo stati quasi capaci di farli sembrare un po’ meno forti. Dovevamo chiudere il discorso play off e ora ci sentiamo dentro, anche se non è matematico. Ma ce li siamo meritati”. Il sorriso, dietro la voce pacata, alla fine esce quando la domanda, ironica è: ma le piace fare canestro? “Faccio quello di cui la squadra ha bisogno. Ho preso quello che la partita mi dava. Loro molto chiusi sotto con un raddoppio sistematico del mio uomo sul lungo. E siccome a me non fa schifo tirare, poi segno. È vero che di solito preferisco passare la palla, ma solo perché amo mettere in ritmo i miei compagni”. Compagni che poi, quando serve, si fidano di lui anche come attaccante: “Io cedo la fiducia a loro e loro mi ripagano. In allenamento segno, quindi non hanno problemi. Anche loro ogni tanto sorridono quando mi fanno un assist”.

E ora la volata per il miglior piazzamento play off. “Vince re a bologna è difficile, ma hanno dei punti deboli. E anche Trieste, ko a Jesi, dimostra che nessuno è imbattibile. Treviso mi sembra la più solida. Per i play off saremo noi i protagonisti della classifica: dopo Bologna Udine in casa, dobbiamo provarci. Arrivare tra le prime quattro sarebbe pazzesco”.

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