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La Poderosa è una macchina da canestri: Orzinuovi seppellita. E segna anche Altavilla

rivaliferrara

La squadra di Ceccarelli doveva vincere e ha vinto. Per venti minuti ha giocato senza guardare alla propria area colorata e li ha chiusi sul 55-54 per i padroni di casa.

MONTEGRANARO – La questione è molto semplice: se la Poderosa difende, contro molte squadre del girone passeggia, vedi il terzo quarto a Orzinuovi, se invece gioca alla garibaldina, rischia, vedi i primi due quarti dove la squadra di Alex Finelli ha dimostrato che è ultima, ma non di testa. Anche grazie a un ottimo Strautins.

Quando sei +16, devi controllare i ritmi, e invece questo la Poderosa ogni tanto se lo dimentica. Se poi nel corri e tira ci metti qualche dormita di troppo, la fotografia a metà secondo quarto con Zucca che subisce due canestri di fila e commette fallo in attacco, rischi anche contro l’ultima in classifica.

Certo quando dopo 27’ hai già segnato 80 punti, perdere avrebbe avuto qualcosa di incredibile. La squadra di Ceccarelli doveva vincere e ha vinto. Per venti minuti ha giocato senza guardare alla propria area colorata e li ha chiusi sul 55-54 per i padroni di casa. Una Poderosa che nel terzo periodo ha capito che doveva insistere sotto canestro, lasciando poi ai piccoli la libertà di coprire, come Gueye per il +20 (65-85) con una tripla che ha chiuso il gioco da cinque punti regalato da una gomitata, o simile, dell’ottimo Ghersetti a Maspero.

Il quarto periodo serve ai gialloblù per provare giochi e ragionare sui raddoppi difensivi quando ti trovi un uomo come Ghersetti che è in giornata di grazia. Serve per far giocare Treier e chiedergli un po’ di iniziativa non solo dalla riga da tre punti. Serve a Maspero per rubare un paio di palloni con grande abilità. Servono ad Altavilla per fare il suo primo canestro, che porta i gialloblù a 100, in serie A con la maglia della Poderosa. Serve per tenere tutti protagonisti (83-100 il finale) sapendo che si tornerà in campo l’11 marzo contro l’altro fanalino di coda, Bergamo, dopo aver guardato, con un pizzico di amarezza, le migliori otto squadre dei due gironi sfidarsi a Jesi il prossimo we per conquistare la Coppa Italia.

R.vit.

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