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Poderosa. La gioia di Ceccarelli, il sorriso di Powell: "Non sbagliavo una schiacciata così da 5 anni"

powellschiaccia

Il sorriso bianco e largo è quello di Powell, uno dei tre match winner secondo il coach con Gueye e Rivali: “Abbiamo giocato come volevamo, duro, intensi in difesa, e il coach ci ha spronato a difendere duramente".

di Chiara Morini

PORTO SAN GIORGIO - “Ma che bel pubblico. abbiamo vissuto la seconda parte della festa di sport che si era avuta a Jesi all’andata”. I complimenti di coach Gabriele Ceccarelli vanno ai suoi tifosi, i più giovani d’Italia che con il loro entusiasmo, unito ai 400 ospiti, hanno reso tutto bellissimo. LA PARTITA

Ed è la prima volta che il coach gialloblù si dice soddisfatto di tutti e 40 i minuti di gioco: “Abbiamo fatto la partita che volevo”. Ma è soddisfatto anche quando ironizza raccontando la partita di Jesi, vista in tv, giocata a Bergamo: Hasbrouck faceva sempre canestro, speravo avesse esaurito la verve lì. Ma c’è voluta una staffetta perfetta con Gueye e Campogrande per fermarlo davvero”.

I complimenti ai ragazzi vanno soprattutto per l’intensità difensiva: “Finalmente siamo riusciti a risalire la china dopo tre partite sconfitte e giocate in una settimana”. Ma la Poderosa è viva e questa sera lo ha dimostrato. “Sarà dura per tutti vincere contro questa Poderosa” il commento del collega jesino, Damiano Cagnazzo. “Montegranaro ha dimostrato che è realtà solida di questo campionato” il Cagnazzo pensiero, che analizzando la partita dei suoi dà la colpa della sconfitta al dominio a rimbalzo gialloblu, con la cattiveria dimostrata per tutti i minuti della partita. Alla fine i complimenti del coach fanno sorridere Ceccarelli: “Lo ringrazio, non capita tutti i giorni che l’allenatore avversario faccia i complimenti”.

Il sorriso bianco e largo è quello di Powell, uno dei tre match winner secondo il coach con Gueye e Rivali: “Abbiamo giocato come volevamo, duro, intensi in difesa, e il coach ci ha spronato a difendere duramente, ancora più intensamente di quello che avevamo fatto”. E felice e quindi si può scherzare, anche sulla schiacciata sbagliata: “Erano quattro o cinque anni che non mi capitava”. Non ha perso però la concentrazione ed è andato avanti a giocare bene: “Ho mantenuto la concentrazione perché la squadra ha bisogno di me, mi sono concentrato sul fatto di non prendere falli o tecnici, per dare il mio apporto alla squadra”. 

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