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Poderosa, dieci minuti per dire addio alla vittoria: Powell non basta a Forlì

powellfantoni

Peccato, perché le altre squadre che puntano ai play off continuano a regalare alla Poderosa la speranza di tenersi una delle migliori posizioni. Tutte tranne Treviso, che non si ferma più e agguanta il terzo posto dei gialloblù.

Montegranaro - “Siamo alla terza sconfitta (95-84) in una settimana e in tutte e tre le nostre avversarie tirano con percentuali incredibili da 3. Tre indizi fanno una prova e quindi evidentemente siamo noi ad essere in ritardo”. Lo ammette coach Gabriele Ceccarelli, che poi in realtà dispensa di novo lodi per i suoi, come nelle precedenti sconfitte.

L’attenzione negativa si focalizza sul terzo periodo, quello in cui la partita si decide perché la Poderosa subisce 30 punti segnandone solo 15. Ma non è che ci fosse poi da brindare nei primi due quarti, chiusi sul 46-46. Punteggio altissimo, sintomo di quello che poi è accaduto: la Poderosa difende poco e se non fa canestro prende le imbarcate. Tra l’altro, non è così stanca la squadra gialloblù altrimenti non riuscirebbe, come avvenuto anche in precedenza, a creare dei contro break da applausi. Nel quarto periodo Corbett e compagni sono risaliti fino al -5, ma è a quel punto che la stanchezza si è fatta davvero sentire e Forlì ha vinto la sua paura di vittoria e ha chiuso il match con una tripla (12/26 intotale).

Peccato, perché le altre squadre che puntano ai play off continuano a regalare alla Poderosa la speranza di tenersi una delle migliori posizioni. Tutte tranne Treviso, che non si ferma più e agguanta il terzo posto dei gialloblù. Se Powell ha giocato una gara monstre in attacco, è sempre lo stesso Powell che commettendo terzo e quarto fallo in un amen manda fuori giri i suoi, che perdoni il controllo dell’area e alla fine del match. Troppo poco sta dando in questo periodo la panchina e lo sottolinea lo stesso Ceccarelli fine gara: “Credo che la differenza l’abbia fatta la panchina di Forlì, con Bonacini in particolare, giocatore che adoro dai tempi della B. In tante partite la nostra di panchina ha girato o proprio vinto le partite, ci sta che dei giovani come Maspero, Treier e Zucca non facciano la partita della vita qui. Ma nulla da imputare loro”. Anche perché devono pensare solo a ricaricare le pile, allenarsi bene e concentrarsi sulla super sfida di domenica, quando andrà in scena al PalaSavelli il derby contro una rediviva Jesi.

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