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Basket, il ritorno di Pillastrini al PalaSavelli: "Bello rivedere Montegranaro in alto".

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Al completo Treviso fa paura e ha molte frecce al suo arco, a cominciare da quelle difensive con Sabatini che si è incollato a Rivali chiudendo ogni passaggio al play gialloblù.

PORTO SAN GIORGIO – “Bellissimo tornare”. È sorridente Stefano Pillastrini, coach di Treviso a fine partita. Non solo perché ha vinto, ma per quel lungo applauso che alla presentazione lo ha accompagnato dentro il PalaSavelli, che è un po’ casa sua. “La mia esperienza non è finita come sognavo, ma i ricordi per me sono belli. Rivedere persone care. Sono contento che Montegranaro, anche se non è la Sutor, stia facendo cose così belle”.

Entra poi nel merito del match, viaggiando tra andata e ritorno: “All’andata la Poderosa ci ha dato una lezione importante, per cui i complimenti restano”. E i complimenti sono quelli per Gabriel Ceccarelli, seduto al suo fianco. “È chiaro che i complimenti a Ceccarelli li faccio con piacere. Ha allenato mio figlio. E poi veder giocare Amoroso è un piacer, così come Powell e Corbett, due top per il campionato”. Ma ha vinto lui e quindi i complimenti li incassa con piacere: “Abbiamo giocato bene, con autorevolezza. La lezione dell’andata ci era rimasta. Ma la classifica dava già di suo le motivazioni. Noi abbiamo perso tanti punti durante la stagione e sappiamo di dover recuperare. La squadra è stata molto brava. Oggi batterci sarebbe stato difficile per chiunque. Perdere di 20 in casa fa pensare a una brutta partita, ma non è stato così per la poderosa. Siamo noi che siamo stati troppo bravi”.

Al completo Treviso fa paura e ha molte frecce al suo arco, a cominciare da quelle difensive con Sabatini che si è incollato a Rivali chiudendo ogni passaggio al play gialloblù. “Ho una squadra profonda. Avere tanti giocatori pronti è un punto di forza. Nessuno deve pensare se non gioca, ma all’opportunità. Ormai il basket delle squadre forti è fatta di rotazione. Quelli che non sanno accettare la panchina non sono adatti a squadre di livello. Questo lo deve capire ogni uomo. Lo sa Sabatini, che dà sempre tutto e quindi si merita il quintetto, ma lo sanno anche gli altri. Quando nei play off si gioca ogni due giorni, è importante saper fare quello che è giusto”.

E ora, dopo sette vittorie in fila e lo scontro diretto a favore, Treviso può puntare alla posizione della Poderosa: “Siamo tornati a essere un bersaglio. Negli anni passati il progetto era diverso. Quest’anno siamo la squadra da battere. D’ora in poi chi ci affronterà sa che non ha nulla da perdere. Noi invece ora alziamo sempre l’asticella, ma non possiamo avere ansia. Per cui la capacità sarà gestire con fiducia la situazione. Perdere non è una tragedia, ma partiamo con la determinazione di vincere sempre”. 

Raffaele Vitali

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