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Poderosa, il giorno delle buone notizie: squalifica ridotta a Powell, invasione di baby tifosi a Petritoli

amorosopetritoli

Amoroso: “Se vogliamo tenerci il secondo posto dobbiamo vincere a Verona e mercoledì con Treviso".

MONTEGRANARO – Due buone notizie in un giorno: Marshawn Powell dovrà scontare, dopo che è stato accolto il ricorso della società gialloblù, solo una giornata di squalifica e quindi sarà in campo mercoledì contro Treviso. La seconda è che la passione per la Poderosa nei paesini della provincia è in grande crescita, basta guardare l’invasione di baby cestisti da Dany Pizza, luogo cult a Valmir di Petritoli.

Partendo dalla prima, alla Poderosa non poteva andare meglio, visto che le prossime due partite sono molto importanti ai fini della classifica. A Verona la compagine di coach Ceccarelli troverà risorse al suo interno, non lesinando le energie, sapendo che poi tre giorni dopo, nel turno infrasettimanale, ci saranno le gambe di Powell a far rifiatare qualcuno dei lunghi.

La seconda notizia è quella che invece dà fiducia alla famiglia Bigioni per il lavoro che stanno facendo per cercare di coinvolgere il territorio e far sentire la squadra di tutti, senza confini. A Petritoli si sono mossi gli atleti della Nuova Petritoli Basket guidati da Simone Del Prete. Amoroso, insieme a Corbett, è l’idolo dei giovani e quindi di meglio non potevano chiedere e hanno fatto incetta di autografi prima di fermarsi ad ascoltare le parole del capitano, che contro Treviso, ala PalaSavelli, tanti anni fa, regalò una delle più belle vittorie della storia del basket veregrense con un appoggio last second da centro area.

“Sto bene, ma giocare tanto come sto facendo ora alla mia età non è semplice. per fortuna stanno crescendo i giovani e questo mi fa pensare che potrò giocare un po’ meno da qui in avanti”. Ma solo se possibile, altrimenti meglio un amoroso stanco in campo, ma lucido nella sua lettura del basket, che in panchina a roteare asciugamani. E di certo il riposo non arriverà a Verona: “Se vogliamo tenerci il secondo posto dobbiamo vincere a Verona e mercoledì con Treviso. Senza Marshawn è un problema perché siamo corti ma soprattutto sarà faticoso, ma quando manca un giocatore così importante a volte ci sono reazioni forti sul breve periodo, anche se poi se ne risente sul lungo. Verona potrebbe essere un trampolino di lancio per Zucca e Treier. Speriamo”. Attenti i baby cestisti, a cui poi il capitano riserva l’ultimo pensiero: “Alla loro età giocavo giorno e notte, avevo sempre il pallone in mano. I sacrifici arrivano più avanti, per me a 14 anni quando sono andato a vivere lontano dai miei genitori. Per ora – ha concluso – vivete ogni momento con passione, per quel qualcosa in più c’è ancora tempo”.

@raffaelevitali

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