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Sfida play off a Verona, la Poderosa senza Powell deve armare le mani di Zucca e Campogrande

zuccaferrara

Verona è un campo storico, che già di suo stimolerà la voglia di stupire dei veregrensi. E poi ci saranno i tifosi, a cominciare da quel nucleo inossidabile che è diventato il Poderosa Family.

MONTEGRANARO – Suda in palestra la Poderosa di coach Ceccarelli che sta preparando al meglio una sfida molto importante in chiave play off. La trasferta a Verona dirà molto delle ambizioni dei gialloblù, chiamati a una prova di carattere, ma anche tecnica, visto che scenderanno sul parquet senza Powell. Verona, allenata da coach Dalmonte, è una squadra che segna tanto. Fino a oggi ha messo a segno 1425 punti, contro i 1475 della Poderosa, numero che vale a Corbett e compagni il secondo attacco del girone. Ma non solo, perché sono altre le cifre su cui sta lavorando coach Ceccarelli insieme a Vanoncini e Formato.

Da due e da tre punti le compagini si equivalgono, quello che fa la differenza in favore dei gialloblù è il controllo dei tabelloni, anche se Verona è molto abile a guadagnarsi secondi tiri, e gli assist, che la Poderosa deve stare attenta a non trasformare in palle perse. L’assenza di Powell pone un problema offensivo al coach, che sa di dover fronteggiare una squadra che ama fare canestro. Ecco che i tiri dell’americano qualcun altro dovrà prenderseli. Zucca in quintetto cambierà modo di giocare, perché il lungo italiano non è in grado di costruirsi una conclusione da solo in palleggio come l’americano. Ma al contempo, Zucca permette ad Amoroso movimenti più ragionati e quindi maggior possibilità di trovare il passaggio giusto in caso di raccoppio. Ma non è Zucca che può garantire 15 punti, ecco che ai piccoli si chiedere qualcosa in più, partendo da Campogrande.

Verona è un campo storico, che già di suo stimolerà la voglia di stupire dei veregrensi. E poi ci saranno i tifosi, a cominciare da quel nucleo inossidabile che è diventato il Poderosa Family (150 soci e 50mila euro raccolti per il settore giovanile). Nato per amicizia, cresciuto attorno alla palla a spicchi e a una squadra che non smette di stupire, avendo trasformato l’eccezionale, stare in vetta, nel normale. A loro il compito di dare quella carica in più a chi in campo farà di tutto per proseguire il cammino in testa al girone, allontanando con un perentorio due a zero una rivale per i primi otto posti. Anche perché il calendario di febbraio della Tezenis è di quelli da incubo: dopo la Poderosa, mercoledì trasferta a Mantova, domenica 11 sfida con la Fortitudo, il 18 trasferta a Udine e il 25 altro match play off con Treviso. I gialloblù, invece, dove Verona ospiteranno Treviso, poi andranno a Forlì, mentre si apriranno le porte del Micam in cui l’azienda Bigioni porterà la sua nuova collezione, e il 18 tornerà in casa contro Jesi e il 25 sarà a Orzinuovi.

r.vit.

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