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Dalla schiacciata in A2 ai 40 punti con l'Under 20: Treier, l'ala che risolve problemi

treierunder

Il giocatore della Poderosa può solo crescere, ma deve ascoltare coach Ceccarelli fuori e le disposizioni di Rivali in campo, soprattutto quando gli dice taglia anche se ricevere con i piedi fermi e ben posizionati sulla riga da tre punti piacerebbe a ogni tiratore.

MONTEGRANARO - “Powell ha fatto fatica? Powell non riusciva a dire la sua? C’è Kaspar”. A dirlo è Eugenio Rivali, il leader silenzioso della Poderosa Montegranaro insieme a Valerio Amoroso. “Ora che ha risolto i suoi acciacchi fisici aiuta molto. E Kaspar contro Piacenza ha fatto molto”.

Certo, i più lo ricorderanno per il tap in schiacciata, ma in realtà le cose importanti Treier le ha fatte in difesa e a rimbalzo, dove ha strappato sette palloni, suo record stagionale. La gara di domenica, e la fiducia confermata del coach, gli è servita come carica per il giorno dopo, quando ha indossato la canotta che più gli si addice, quella di leader dell’Under 20 targata Santori Pellami. Una squadra che può avvero andare lontano quella che rappresenta in giro per l’Italia il settore giovanile su cui da anni investe la famiglia Bigioni. Una squadra che vive di sprazzi e che dipende molto, inutile negarlo, da chi dà tanto anche in prima squadra, dall’ala estone al play Maspero. In due contro la Mens Sana Siena, che sognava il colpaccio per agguantare il secondo posto occupato dalla Santori Pellami, hanno segnato 60 punti permettendo a coach Formato di esultare dopo essere finito sotto di 21 punti a metà partita.

I baby Poderosa ora sono secondi in classifica con sei punti e una gara in più dei toscani. Dopo la pausa, il 12 febbraio alla Bombonera proveranno ad avvicinarsi al primo posto ospitando la capolista Vuelle Pesaro. Treier con i pari età è dominante. Allo strapotere fisico aggiunge una mano educata che gli permette di essere protagonista come non riesce, offensivamente, in A2. Le statistiche tra i grandi parlano di due punti di media, ma i numeri non sempre dicono la verità. La sua pericolosità, infatti cresce giornata dopo giornata. Vuoi per il tiro da tre punti, rapido e preciso, vuoi per la possibilità di giocare anche spalle a canestro. D è su questo che l’estone sta lavorando. Lui vorrebbe essere un’ala piccola, ma la necessità in maglia gialloblù lo ha portato a lavorare sui movimenti vicino al ferro.

Alla fine, questo anno in cui sognava di spiccare il volo come ala tiratrice, gli sarà stato molto più utile di quanto all’inizio potesse pensare. perché guardare Amoroso e Powell muoversi sul perno è una scuola di vita. e cercare di capire come si contiene un lungo avversario con il corpo, senza usare le mani, potrebbe farne una pedina jolly in ogni squadra di cui vestirà la canotta. Per ora in 17 giornate ha tirato 45 volte da due e 33 da tre punti, ha perso nove paloni, recuperandone quattro e si è dimostrato freddo ai liberi, con un lusinghiero 7/10. Tutto questo partendo da un fatto: ha 18 anni. Può solo crescere, ma deve ascoltare coach Ceccarelli fuori e le disposizioni di Rivali in campo, soprattutto quando gli dice taglia anche se ricevere con i piedi fermi e ben posizionati sulla riga da tre punti piacerebbe a ogni tiratore.

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