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Zucca spegne le sirene del mercato. "Sono alla Poderosa e ci sto bene"

dario zucca

Dario Zucca: "Ho molto da imparare dai miei compagni. Anche da Amoroso. Quello che lui e il resto della squadra mi dicono è per il mio bene". E dopo l'incontro con la stampa subito al palas per gli allenamenti.

PORTO SAN GIORGIO "Io sul mercato? Non ne sapevo nulla, sono solo voci". E’ Dario Zucca, l’ala-pivot della Poderosa (o il 4 se preferite) a parlare, precisando che ha appreso da uno screenshot di un articolo il fatto che sarebbe in odore di cessione o scambio con Quaglia.

"So che i nostri allenatori si sono parlati – dice a proposito della voce dello scambio – ma di concreto non so nulla". E’ della Poderosa e per il momento ci resta, anche perché, per sua stessa ammissione, con la squadra si trova bene, "Ho molto da imparare da ognuno dei miei compagni". Valerio Amoroso compreso che, anche se a volte lo sgrida, però lo fa per il suo bene e questo, Zucca, lo riconosce: "Ha il suo modo di dirmi le cose, ma lo fa per me e per il bene della squadra".

E il gruppo guidato da coach Ceccarelli sarà impegnato, domani, nella penultima gara del girone di andata contro Imola. Una squadra "sempre in rimonta" sottolinea il numero 16 di Montegranaro, che spera che il palazzo dello sport domani sia pieno tanto quanto Bologna. Il supporto dei tifosi serve sempre, e questa non è cosa nuova. Quella di Imola è una squadra tosta, che sa vender cara la pelle, e la squadra gialloblu dovrà impegnarsi per tutti i 40 minuti, anche perché nelle fila avversarie gioca un certo Maggioli che, pur con i suoi 2,10 m di altezza, ha comunque la manina “morbida”. "Imola l’abbiamo vista in amichevole – prosegue Zucca – e non dobbiamo prendere questa partita sottogamba". Anche e soprattutto in ottica Coppa Italia. Se si vuole essere tra le quattro del girone est della Legadue che giocheranno le finali a Jesi, bisogna vincere; dopo la sconfitta di Udine di sabato scorso le cose si sono un tantino complicate. Fischi discutibili? Probabile, ma la causa della sconfitta è stata anche la Poderosa. "Udine non ha rubato nulla – chiude Zucca – ma nonostante la partita sia iniziata male e finita meglio, i segnali sono più che positivi". E non ha tutti i torti: quanti alla vigilia avrebbero immaginato l’attuale posizione in classifica della Poderosa, che come obiettivo il giorno prima della partenza del campionato si era posto solo quello della salvezza?

Chiara Morini

redazione@laprovinciadifermo.com 

 

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