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Attenta Poderosa, Imola non è una passeggiata. Da Bell a Prato, tante le insidie

corbettinvolo

Pensando a Bell, la poderosa non dovrà farlo entrare in ritmo, visto che fino a oggi sta tirando malissimo da tre punti, 29%. Interessante anche l’incrocio tra Alviti, ala classe 1996 dalla mano precisissima, e il pari età Campogrande.

PORTO SAN GIORGIO – Torna in palestra la Poderosa per preparare al meglio la partita di sabato sera, ore 20.30, al PalaSavelli contro Imola. La speranza della società è di ritrovare almeno i 2500 spettatori della giornata gialloblù andata in scena contro la Fortitudo. Le ragioni per non perdersi la sfida sono tante. La prima è che la Poderosa deve vincere e dimenticare il ko di Udine. La seconda è che vincendo resterà accesa la fiammella della speranza per un posto alle Final Eight di Coppa Italia. La terza è che Imola è un avversario tutt’altro che semplice, anche se ha sei punti in meno della Poderosa in classifica.

Limitandosi a guardare le statistiche, le due squadre hanno più dii un punto in comune. Entrambe tirano benino da due punti, 54% di realizzazione i gialloblù, 51% per gli imolesi. In questa voce la differenza è data dal fatto che la Poderosa è la squadra che tira meno in assoluto da dentro l’area di tutto il girone, 420 tiri. Stesse palle perse, 162, e stesse poche palle recuperate, 79.

Imola segna meno, 76 punti di media, contro gli 82 della Poderosa, che in casa sfiora spesso i 90. Non deve stupire l’attacco meno brillante del gruppo guidato da coach Cavina. Il tecnico può fare affidamento su sei giocatori, sette nell’occorrenza. Un roster corto, nato per salvarsi, ma che ha al suo interno elementi di prima fascia. A cominciare dagli americani: Bell, piccolo play realizzatore visto a Sassari che sta viaggiando a 16 di media, e Wilson, ala grande che darà vita a un entusiasmante sfida con Powell. L’americano della Poderosa non dovrà incaponirsi, perché poi, una volta superato Wilson potrebbe trovarsi le lunghissime braccia di Maggioli, ormai abile a chiudere la visuale senza commettere falli. Pensando a Bell, la Poderosa non dovrà farlo entrare in ritmo, visto che fino a oggi sta tirando malissimo da tre punti, 29%. Interessante anche l’incrocio tra Alviti, ala classe 1996 dalla mano precisissima, e il pari età Campogrande.

Imola è una squadra che subisce più falli di quel che commette, cosa che non riesce ai gialloblù e che ha in Prato, può giocare in tre ruoli e non sbaglia quasi mai scelte, e Maggioli due atleti espertissimi che hanno giocato tanti anni anche al piano superiore. Insomma, non è la classica vittima sacrificale, ma una compagine da affrontare a ritmo alto, per provare a stancare i puti di forza. La panchina mai come questa volta farà la differenza, anche in difesa, per togliere ossigeno a Bell e Wilson oltre a far correre Maggioli.

Raffaele Vitali

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