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La Sutor brinda e attende il pivot. Molly Pizzuti: "La squadra cresce". Ubaldi: "Non esistono rivalità"

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Coach Ciarpella: “Da qualche settimana stiamo ragionando come una squadra e questo vale anche per la società. sentito l’entusiasmo, ma dobbiamo volare bassi.

MONTEGRANARO – Sul tavolo acqua e birra, perché il clima è quello della conviviale giovane e frizzante. La cena di Natale della Sutor Basket Montegranaro è una festa per pochi. Da un lato il tavolo della squadra, che si è allenata fino a pochi minuti prima, dall’altro due tavoli con i consorziati, con chi ha creduto subito al nuovo progetto guidato da Molly Pizzuti.

I gialloblù sono terzi in classifica, alternano ottime prestazioni a qualche passo falso, ma le giustificazioni ci sono. “Aspettiamo il pivot che dovrebbe farci fare il salto di qualità” riassume per tutti Paolo Pagliariccio, uno dei due dirigenti che filtrano le richieste della squadra alla nuova proprietà. “Sono contenta delle ultime prestazioni, perché – sottolinea la presidentessa Pizzuti – ho visto la squadra crescere, ho visto compattezza. Dopo un inizio stentato posso dirmi soddisfatta. E so che con il rientro del pivot cresceremo ancora”.

La serenità è data da Lorenzo Governatori, il giovane tuttofare che passa dalla gestione dei social al pensare il comunicato stampa con coach Ciarpella fino a realizzare i gadget da regalare a natale. Sorride e coinvolge tutti insieme con Mauro Lucentini, che è ben più di uno speaker per questa nuova Sutor. L’applauso più lungo però lo prende Endrio Ubaldi, vicesindaco e tifoso: “La Sutor è la prima realtà cittadina per storia. Ma è importante che non esiste alcuna rivalità. Anzi, sono convinto che presto con la poderosa si potrà lavorare insieme”. L’applauso dei consorziati è spontaneo, sincero. Che sia di buon auspicio per il 2018. Poi sta a Marco Ciarpella trasformare l’entusiasmo, di cui fa parte anche Simone Corradini con il suo Quota Cs, in risultati: “Da qualche settimana stiamo ragionando come una squadra e questo vale anche per la società. sentito l’entusiasmo, ma dobbiamo volare bassi. E non dimenticare mai che se siamo qui lo dobbiamo a chi per 25 anni ha reso la Sutor qualcosa di unico”.

Il finale è con pandoro e battute senza freno di uno scatenato Nicola Temperini, che non risparmia nessuno, conscio che poi la pagherà nello spogliatoio, quando capitan Selicato farà valere i suoi chili: “Vestiamo una maglia importante, abbiamo avuto un inizio così così, ma eravamo nuovi e abbiamo avuto bisogno di tempo. Sappiate che faremo sempre meglio di quel che possiamo” è la promessa da brindisi del capitano gialloblù.

r.vit.

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