11222017Mer
Last updateMer, 22 Nov 2017 5pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

La classe operaia va in paradiso: super Gueye fa volare la Poderosa

poderosaforli

La palla rubata a inizio periodo segna il finale. Forlì si scioglie davanti a quella schiacciata in contropiede di Ousmane.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – Bye bye Valli. Il coach meno amato della storia della Sutor se ne torna a casa a testa bassa dopo aver battibeccato con un giovane giornalista in sala stampa reo solo di aver chiesto "se fosse stato sbagliato l'approccio". Ma siccome "l'approccio" è proprio quello che dipende da come un allenatore prepara il match, il coach avversario si è irrigidito ancora di più. Troppo forte la Poderosa, capace di cambiare pelle durante la partita almeno tre volte. “I miei ragazzi hanno saputo sfruttare l’assenza del pivot Diliegro” sottolinea coach Ceccarelli. Il match lo ha deciso Ousmane Gueye con due giocate nei momenti chiave, ma il sigillo lo ha messo Lorenzo Maspero, micidiale da tre punti nel finale del quarto periodo. Tre triple in fila rendono il risultato finale più reale, 77-62, rispetto a quel preoccupante -2 del 25’ 43-41 che Gueye ha saputo cancellare in fretta.

I primi due quarti sono quelli che coach Ceccarelli sognava da tempo: avversari lasciati a venti punti. Incredibile pensando a questo inizio di stagione in cui i gialloblù hanno sempre segnato tanto lasciando un po’ troppo in difesa. Ma la squadra è concentrata e soprattutto con un piano partita chiaro: dominare dentro l’area. La risposta di Amoroso, dominnte a rimbalzo e riferimento in ogni azione, e Powell è perfetta. Questo consente alla Poderosa di digerire le pessime percentuali da tre punti, l’inizio è da 1/7. Ma poco importa, la partita si poteva vincere anche da due.

Il terzo quarto mostra la seconda pelle, quella che non piace al coach Poderosa. Confusione in attacco e gambe dritte in difesa che improvvisamente risvegliano la mano di Naimy e la verve battagliera di Castelli e De Laurentiis. La Poderosa trova linfa dalla panchina nel girono no di Corbett, che ha chiuso con 11 punti ma 0/6 da tre: prima Gueye, poi Maspero, ma anche tanto Treier che vorrebbe entrarci con tutto il corpo dentro il ferro.

La Forlì di Valli dura un tempo, quello che chiude sul -5 (53-48). Perché poi ecco Gueye, che quando c’è da lottare, quando il pallone scotta torna ragazzino. La palla rubata a inizio periodo segna il finale. Forlì si scioglie davanti a quella schiacciata in contropiede di Ousmane. Non riesce più a riprendersi e la Poderosa ritrova anche l’area colorata, prima con Powell poi con Amoroso, che regala anche assist ai piccoli. Per Ceccarelli un bel segnale: la Poderosa vince senza segnare da tre punti, tolto nel finale, e vince anche se non è Corbett, che ha però chiuso un paio di ottimi contropiedi, a decidere il match. Un altro segnale al campionato in cui la squadra della famiglia Bigioni è seconda con pieno merito. “Non abituiamoci alla vittoria. Sento l’aria dell’anno scorso quando dovevamo vincere il campionato. Il +17 non è normale, come non lo è vincere con Forlì. Ricordiamolo” conclude il coach che si appella ai tifosi (2502 gli spettatori incluso il presidente Fip Marche Paolini): "Venite in tanti domenica prossima a Jesi".

LE PAGELLE

@raffaelevitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.