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Squadra solida e super Jackson, ecco Forlì. Gueye: "Al PalaSavelli non deve vincere nessuno"

podeverona

Ousmane Gueye: “Stiamo andando bene, siamo un gruppo che si passa molto la palla, a volte anche troppo. Cresciamo e sappiamo che in casa, al PalaSavelli, non deve vincere nessuno”.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – Una squadra solida, che ha nelal difesa il suo punto di forza. Questa è Forlì, la prossima avversaria della Poderosa Montegranaro. Una squadra che ha in panchina Giorgio Valli, che conosce bene il mondo gialloblù avendo allenato la Sutor. Un allenatore che ama alternare le difese e che parte sapendo una cosa: per vincere la Poderosa non deve fare canestro. Ma soprattutto, nel piano partita di valli ci sarà il non far prendere entusiasmo a Corbett e compagni, che fino a oggi hanno sempre disputato ottimi primi quarti. Osservato speciale sarà Amoroso, il play aggiunto di coach Ceccarelli, ma Valli dovrà fare i conti con l’assenza di Diliegro, il suo big man che avrebbe potuto creare alla coppia leggera e dinamica della Poderosa.

Questo il match visto dai romagnoli. Poi c’è il lato gialloblù che sa di dover affrontare Naimy e Jackson come punte di diamante, ma poi ci sono i tiri di Fallucca e i chili di Castelli e Quirino, abile nel rimbalzo d’attacco. Bisogna avere una visione ampia quando si gioca, e per preparare al meglio la gara contro Forlì la Poderosa ha scelto il Panorama Caffè di Sant’Elpidio a Mare. Protagonista dell’appuntamento del venerdì con tifosi e stampa è Ousmane Gueye. “Stiamo andando bene, siamo un gruppo che si passa molto la palla, a volte anche troppo. Cresciamo e sappiamo che in casa, al PalaSavelli, non deve vincere nessuno”.

Poi vengono i blitz, come quello di Treviso: “Forlì non è Treviso, ma sta andando molto bene. È un ottimo gruppo, sarà dura perché giocano un basket molto veloce. Gli manca il pivot Diliegro, ma Jackson se si accende è una mina vagante”. Gueye non tira più come un anno fa, ma è importante per un gruppo che ha molti giovani: “Il mio gioco è cambiato. Non è più prendi la palla e attacca, ma leggi il campo e trova la situazione migliore. Ci sono degli equilibri, che vanno capiti e rispettati”.

È così che oggi la Poderosa sta in alto: “Parlando con i miei compagni, nessuno di noi si è mai detto ‘puntiamo alla salvezza’. Siamo convinti di poter stare in alto, siamo una squadra che se gioca al completo può dare molto”. Con o senza i suoi punti: “Non realizzo più come l’anno scorso, ma do il mio contributo. A me interessa vincere, non mi interessano le statistiche. È più importante un equilibrio di squadra ben definito. Non credo che rivinceremo di nuovo segnando tante triple come a Treviso, ma non è stato un caso: siamo una squadra con ottime capacità da fuori”.

r.vit.

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