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Basket serie C. Di Angilla difende, Ortenzi segna: Pedaso schiaccia la Sutor

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La squadra di Montegranaro è arrivata al palazzetto seguita da centinaia di tifosi. E altrettanti, ma anche qualcuno in meno, ce ne erano in tribuna per Pedaso. Una sfida nelal sfida quella tra il pubblico, che si è accesa sportivamente nell’ultimo quarto. Quello che ha portato alla vittoria della squadra di casa.

PEDASO – Il ruggito dell’ex. Di Angilla è una piovra, dalle sue parti non si passa. Simbolo di una squadra che aveva dentro di sé il desiderio di riscatto dopo una terribile partita giocata la settimana prima. Pedaso, targata Icubed, ha scelto lo scalpo più nobile per rimettersi in carreggiata, quello della Sutor. La fotografia del match arriva al 31’: Principi, il pivot della Sutro, sbaglia una conclusione e cade a terra, vorrebbe un fallo, ma il fischio non c’è. Pedaso parte in contropiede, mentre Principi continua a protestare: Di Angilla prende palla e libero, visto che il lungo era il suo difensore, segna da tre. Proprio lui, il grande ex, segna il match.

La squadra di Montegranaro è arrivata al palazzetto seguita da centinaia di tifosi. E altrettanti, con l'appassionato e scatenato vicesindaco Bruti, ce ne erano in tribuna per Pedaso. Una sfida nelal sfida quella tra il pubblico, che si è accesa sportivamente nell’ultimo quarto. Quello che ha portato alla vittoria della squadra di casa.

Se Di Angilla ha fatto le giocate chiave nei momenti più difficili, il filo conduttore di tutto il match per Pedaso è stato Ortenzi, l’ex Poderosa aveva un fuoco dentro che ha acceso la sua mano, diventata implacabile da tre punti. Canestri in serie, come le due triple a inizio quarto periodo che hanno spaccato il match.

Chi ci ha creduto davvero in casa Sutor nella rimonta è stato Temperini. Ha giocato con quattro falli per lunghi minuti e con una tripla fuori ritmo ha rimesso tutto in gioco. Ma quel 74-70 Pedaso, con tre minuti ancora da giocare, è durato come una folata di vento che si abbatte sugli scogli della cittadina costiera. Perché quando la palla inizia a scottare Pedaso ha un’arma che la Sutor non ha ancora trovato dentro lo spogliatoio: Meconi. Il play guardia che un anno fa si alzava dalla panchina e decideva le partite, quest’anno ha più minuti per farsi valere. Più minuti significa anche qualche scelta sbagliata, ma alla fine di lui si ricorderanno i cinque punti in fila che, abbinati al quinto fallo di un indomito Temperini, hanno chiuso il derby.

Poteva fare molto di più questa Sutor, cavalcando la vena offensiva di Principi, irregolare per dimensione in serie C, e Selicato. Ma coach Ciarpella lo lascia fuori a lungo nel quarto periodo e Pedaso ne approfitta. Quando torna, la schiacciata con cui ha rischiato di rompere il ferro di casa nel terzo periodo è solo un ricordo. Lo 0/2 in lunetta che poteva portare a un possesso i gialloblù a meno di tre minuti dalla fine diventa invece il ricordo che lui si porterà a casa.

Ha vinto chi aveva più fame, più grinta, più voglia di invertire un momento negativo. La Sutor deve lavorare, lo sanno anche i tanti tifosi, ma di certo il potenziale è enorme e in crescita, soprattutto quando prima di Natale sarà operativo il pivot titolare e quando Lupetti, che a Pedaso l’anno scorso faceva sempre canestro, ritroverà il suo tiro.

Raffaele Vitali

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