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"Se non difendi, non vinci". Ciarpella striglia la Sutor: "Abbiamo un grande potenziale"

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Ciarpella, dai grandi ai ragazzi. Come va la su attività di allenatore delle Giovanili Poderosa? “Siamo passati dal provinciale all’eccellenza con l’Under 16. È una scommessa. Fatichiamo, ma allenarli è un piacere, ci tengono. Poi ci sta che perdi 100 a 60, ma contro squadre che magari qualcuno sognava”.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – Marco Ciarpella, Sutor sconfitta in casa dal Bramante davanti a Chiaramello. E non è il primo ko. Cosa non sta funzionando?

“Ci manca solidità difensiva, di essere più duri e arrabbiati. Questo è un campionato equilibrato. Regalare un quarto ci costa caro contro qualsiasi avversario”.

La squadra le sta piacendo?

“Dobbiamo crescere nell’intensità fin dagli allenamenti. Il campionato è tosto, ma so di avere un roster importante. Pur sbagliando undici liberi e tanti tiri aperti abbiamo fatto 75 punti. Ma se continuiamo a subirne ottanta diventa dura”.

I piccoli soffrono in difesa?

“Non è la loro caratteristica principale, ma qualcosa in più possono dare, da un tuffo a un rimbalzo in mezzo all’area”.

Siete senza pivot, quando scenderà in campo?

“Di certo per gennaio, spero anche qualcosa a dicembre”.

Fino a oggi Sutor è abbinata alla parola ‘storia e passato’, forse troppo?

“La Sutor è la Sutor. La storia e la tradizione sono nel cuore di tutti. Ma non ci dobbiamo più legare o far trascinare dal passato. Dobbiamo pensare al presente facendolo diventare futuro”:

I tifosi come reagiscono alle sconfitte?

“Il calore c’è. Anche la rabbia, perché non piace a nessuno perdere. Dispiace, perché ci sono tanti ragazzi e fami glie di Montegranaro coinvolte. Per ora però la società è serena”.

A lei cosa è stato chiesto?

“Ovvio che vogliono che vinca, ma non è che ho la pressione agli allenamenti. Vengono Pagliariccio e Foresi, ma sono uno stimolo non una pressione. Il lavoro lo vedono, sanno che ho una squadra completamente nuova”.

Nel campionato si confermano i valori che immaginava all’inizio?

“Ancona è un passo sopra tutti, lo confermo. Ma dal secondo all’ottavo l’equilibrio è reale. Forse con Fossombrone ancora uno scalino sopra le altre”.

E ora Pedaso, una squadra in difficoltà.

“In casa è da sempre una delle avversarie più temibili. Ha un quintetto importante con Valentini che spicca ed è uno dei più importanti della categoria. E poi ci sono Ortenzi e Di Angilla, che per il mondo Sutor è sempre speciale. Noi dovremo aggredirli e iniziare a correre. Solo così potremo farcela”.

Ciarpella, dai grandi ai ragazzi. Come va la su attività di allenatore delle Giovanili Poderosa?

“Siamo passati dal provinciale all’eccellenza con l’Under 16. È una scommessa. Fatichiamo, ma allenarli è un piacere, ci tengono. Poi ci sta che perdi 100 a 60, ma contro squadre che magari qualcuno sognava”.

L’attività giovanile la fa crescere?
“Per me è una esperienza formativa. Sono parte di un progetto che coinvolge tante realtà. Studio il futuro del basket e so che potremo fare sempre meglio”.

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