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La Sutor non se ne è mai andata: alla Bombonera "Il cielo è sempre più blu" davanti a 350 tifosi

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Un messaggio chiaro è anche quello che arriva dalla curva: ‘Fiducia alla nuova società’ è il secondo striscione che ha una piccola appendice, scritta con colori più tenui: ‘Aspettando la 997’. FOTO E VIDEO

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – “Ma il cielo è sempre più blu…”. Mancava Rino Gaetano dentro un palasport, mancava abbinato alla Sutor. E ora è tornato. Prima in casa per la squadra guidata da Marco Ciarpella, prima vittoria per 92-79. È tutto perfetto, dalla base iniziale mentre Mauro Lucentini, storica voce gialloblù, chiama i giocatori per la presentazione, al pubblico, 350-400 gli spetattori, incluso il patron della Poderosa Dino Bigioni, dalle canotte vecchio stile, con sopramaglia in cui dominano i loghi delle associazioni di volontariato veregrensi, fino al finale.

Difficile immaginare un debutto migliore per la nuova società, guidata da miss Pizzuti che si siede dietro il canestro sotto la curva che ha fatto la storia del tifo cestistico. Vicino a lei tutto il Cda da Melchiorri a Gismondi passando a Lanciotti che sceglie l’angolo più e Ciarpella, che invece va dall’altra parte per godersi la visuale migliore del palazzetto pieno di tifosi.

La squadra fa quello che deve, impiega dieci minuti per prendere le misure a Falconara e poi dilaga tra secondo e terzo quarto. Nell’ultimo periodo rallenta la Sutor, che deve fare a meno di due lunghi titolari e di Simone Riccioni, che è seduto di fianco alla panchina ed esulta, urla e partecipa come se fosse in pantaloncini corti.

Non è voluta mancare il sindaco Ediana Mancini, non poteva mancare l’assessore allo Sport Endrio Ubaldi, così come al suo posto, come sempre, c’era Tiziano Basso: “Era il momento giusto per passare il testimone, il progetto è serio” le sue uniche parola da ex patron oggi primo tifoso. Sugli spalti un lunghissimo striscione con scritto ‘Chi aspetta il nostro tramonto non vedrà mai la notte”. Un messaggio chiaro ai detrattori. Ma un messaggio chiaro è anche quello che arriva dalla curva: ‘Fiducia alla nuova società’ è il secondo striscione che ha una piccola appendice, scritta con colori più tenui: ‘Aspettando la 997’, ovvero la storica matricola che completerebbe l’operazione recupero del passato dopo la possibilità di usare il marchio.

La gente guarda, osserva, in tanti commentano: ‘Hai visto, ci sono anche loro’. E loro è anche coach Massimiliano Domizioli, allenatore della Malloni ma da sempre sutorino dentro. Buona la prima. Come la squadra anche il pubblico può solo crescere.

@raffaelevitali

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