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La prima gara in serie A2 della Poderosa in dieci immagini: sorrisi, lacrime, ferri e certezze

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In attesa del recupero di Corbett, la squadra dei Bigioni si allenerà al PalaSavelli per preparare al meglio la sfida contro Roseto, rimasta al palo dopo il ko con uscita sconfitta in casa dal match contro la coriacea Ravenna.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – Cosa resta il lunedì mattina della sconfitta della Poderosa a Ferrara? Si può riassumere in dieci immagini.

La prima è il pre gara. Quello dei sorrisi, quello dei tifosi che si piazzano nello spicchio di tribuna con un lungo striscione, quello dei fratelli Ronny e Riccardo Bigioni che si abbracciano con Dino Pizzuti, anima con Pollastrelli del Poderosa Family, quello del ‘finalmente siamo in A2’ che accompagna i giocatori.

La seconda (VIDEO) è la presentazione delle squadre con un tenore impegnato a emulare Pavarotti e il suo potente ‘vincerò’, i fumogeni che riempiono il palas, le cheerleader che zompettano, le luci che si abbassano e in mezzo a quel caos uno dopo l’altro vengono chiamati i giocatori della Poderosa. Un bel salto per chi era abituato un anno fa alla quiete di Monteroni o al massimo al rosso di Campli e Pescara.

La terza foto è quella del primo storico canestro, una tripla di Corbett dal centro al termine di un’azione personale, con quel braccio che resta a lungo puntato verso l’alto, simbolo di precisione e potenza. È il momento del riscatto, dopo l’inizio difficile, perché si attiva anche Powell dopo che Hall lo ha fatto girare a vuoto per un po’.

La quarta è l’infortunio di Corbett, il protagonista più atteso, l’uomo su cui Ceccarelli aveva costruito la parità. Ed era evidente a tutti, anche agli avversari che nel giro di pochi minuti si erano riempiti di falli per provare a fermarlo. Perché né Cortese né Rush, fisicamente più prestanti, avevano la velocità per tenere il primo passo della guardia gialloblù. Lo aveva capito dopo due minuti Corbett e lo avevano capito i suoi compagni che senza gelosie lo mettevano al centro di ogni azione. Ma l’infortunio l’ha messo ko, lasciandolo urlante sui sedili imbottiti della panchina. Impotente Corbett, nonostante il supporto dello staff, perché quel piede proprio non ne voleva sapere.

La quinta foto è quella che deve far riflettere Ceccarelli nel preparare la prossima sfida. La Poderosa ha perso concentrazione nei finali di gara regalando tiri facili, e pesanti, ai ferraresi: vedi Moreno a fine primo quarto e Hall nel terzo. Errori di movimento, errori di chi, un anno fa, non aveva bisogno di guardare anche a questi dettagli per vincere una partita.

La sesta arriva a due minuti dalla fine del secondo quarto, con la Poderosa a -3 dopo uno splendido assist di Maspero ad Amoroso. E è la seconda immagine che Ceccarelli cancellerebbe dopo quella dell’infortunio: Powell commette fallo e non soddisfatto protesta in modo plateale. Salta come un grillo, parla e l’arbitro, fino a quel momento tollerante con tutti, gli piazza sotto il volto la sua T. Il risultato è che Powell esce di scena, fisicamente e mentalmente, e la Poderosa subisce un pesante 7 a 1.

La settima immagine ha il volto di Valerio Amoroso. Il capitano carbura piano, poi inizia a fare quello che tutti si attendono. Movimenti sulla linea di fondo, dove con la spalla completa quanto fatto con i palleggi, spostando gli avversari, tiri da tre punti anche fuori ritmo, giochi a due con i piccoli che portano, ogni tanto, ai ribaltamenti di lato. Così i veregrensi restano in partita, anche senza i due americani, ovvero i principali realizzatori (56-51 al 25’).

L’ottava foto ha i muscoli di Gueye. Questa Poderosa ha bisogno della sua grinta, ma ha anche bisogno che non commetta falli da debuttante. Soprattutto se quelli già li ha regalati Campogrande, suo pari ruolo. Gueye contro Ferrara si è dimostrato ancora una volta prezioso con i suoi guizzi difensivi che servono a ricaricare le pile dei compagni nei momenti difficili, ma spesso ha vanificato con tiri fuori ritmo e qualche protesta di troppo. Non può permetterselo l’ex Jesi, lui deve essere quello che dentro e fuori dal campo deve dare energia ma anche tranquillità ai più giovani.

La nona immagine è bifronte: Rivali e Maspero. Il primo ha steccato il debutto. Aveva preparato un certo tipo di gara, sapeva come e quando doveva passare la palla. Ma non ha saputo cambiare il suo personale piano partita dopo l’infortunio di Corbett e i falli di Powell. Doveva prendere in mano il gruppo anche offensivamente, come ha dimostrato più volte di saper fare l’anno scorso. Match di rodaggio anche per lui, che ha già capito il modus operandi degli avversari: raddoppiarlo appena c’è la possibilità cercando di ostruirgli ogni linea di passaggio. Maspero, invece, ha saputo superare l’ansia da serie A2, confermando che ha la faccia tosta del campioncino. Certo, ha anche esagerato nella ricerca del canestro personale, ma è anche il segno della personalità e di chi ha compreso che senza Corbett e con Campogrande fuori per falli doveva dare qualcosa di più, anche di non previsto.

La decima e ultima foto è il pubblico che scende fino alla balaustra e stringe le mani dei giocatori. Perché alla prima gara in A2 è mancato sol il risultato. L’impegno è stato massimo, come la capacitò di reazione. Loro lo hanno dimostrato con l’abbraccio finale, Ceccarelli, dopo essersi messo le mani in faccia prima di iniziare a parlare, lo ha detto con la sua analisi che lo ha fatto tornare a Montegranaro con la consapevolezza che ha una ottima squadra.

La Poderosa ha sperimentato il peso della serie A, fatta di centimetri e difese da rodare, anche per il metro arbitrale ancora non chiaro, ha sperimentato cosa significa non avere un centro di ruolo contro i chili di Fantoni e Molinaro, ma ha anche sperimentato che i suoi giovani non temono il campionato, ma devono capire, Campogrande in primis, che non si possono fare falli ingenui quando devi giocare almeno 25’ e non più dieci come l’anno prima.

In attesa del recupero di Corbett, la squadra dei Bigioni si allenerà al PalaSavelli per preparare al meglio la sfida contro Roseto, rimasta al palo dopo il ko con uscita sconfitta in casa dal match contro la coriacea Ravenna. È stata la prima giornata delle vittorie in trasferta, ecco i risultati: Bergamo-Dinamica Generale Mantova 67-73 G.S.A. Udine-Consultinvest Fortitudo Bologna 71-76 Bondi Ferrara-XL Extralight Montegranaro 83-69 Unieuro Forlì-Andrea Costa Imola Basket 76-63 Termoforgia Jesi-Tezenis Verona 96-86 Assigeco Piacenza-De' Longhi Treviso 86-83 Roseto Sharks-OraSi' Ravenna 75-82, questa sera Agribertocchi Orzinuovi-Alma Pallacanestro Trieste.

@raffaelevitali

 

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