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A2 Est, ecco le avversarie di Rivali&co. Poderosa, operazione simpatia completata: la maglia è davvero gialloblù

podemaglia

In coda la vittima sacrificale sembra Bergamo, vuoi perché ripescata all’ultimo, vuoi perché molto inesperta. Ma in un campionato come questo, basta trovare un po’ di soldi e con il cambio in corsa a febbraio trovando l’americano giusto si cambiano obiettivi.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO - L’operazione gialloblù è completata. Le nuove maglie della Poderosa Basket non momento. Dimenticato il blu notte, prima evoluzione dal nero originale, in serie A2 la squadra guidata da Eugenio Rivali scenderà con un classico gialloblù di sutoriana memoria, o se vogliano in stile Fermana per restare all’attualità.

Ecco le maglie, svelate a poche ore dal debutto, in cui domina sul petto il simbolo del maia sponsor, XL Extralight. Sulla schiena, invece, un maxi numero con il nome dei giocatori, che così entreranno presto nei cuori dei tifosi, e due sponsor: Siviglia e Officine Creative.

Ha tutto per far bene questa Poderosa che parte con i favori del pronostico degli addetti ai lavori che la vedono fuori dalle paludi della lotta salvezza e in lizza per l’ultimo posto play off. “Partiamo ambiziosi. Pensiamo a salvarci e poi a levarci soddisfazioni, siamo un gruppo che non si accontenta di una salvezza” ribadisce uno dei veterani, Ousmane Gueye.

La stagione però è lunga, come l’esperienza di squadre date già per fuori dai giochi, come Imola o la stessa Ferrara, che invece ha ambizioni molto ben marcate.

In coda la vittima sacrificale sembra Bergamo, vuoi perché ripescata all’ultimo, vuoi perché molto inesperta. Ma in un campionato come questo, basta trovare un po’ di soldi e con il cambio in corsa a febbraio trovando l’americano giusto si cambiano obiettivi.

Poco considerata Roseto, squadra che la Poderosa affronterà nella prima in casa l’8 ottobre. Ma Roseto significa anche pubblico caldo e Ogide, esplosivo pivot nigeriano. Dietro la Poderosa viene messa anche Jesi, che piace però ai coach, oltre all’altra neopromossa Orzinuovi e alla Piacenza di coach Zanchi e Infante.

Se i nuovi colori gialloblù porteranno bene, per la Poderosa da mettere nel mirino del sorpasso c’è Mantova dell’ex Sutor Bobby Jones. Difficile immaginare la Poderosa, almeno per i primi mesi, davanti a squadre come Ravenna e Verona. Soprattutto gli scaligeri, affidati a Dalmonte, potrebbero essere l’ago della bilancia per la vittoria del campionato contesa per ora da Trieste, fresca vincitrice della Supercoppa e guidata da quel Juan Fernandezz che piace a coach Ceccarelli, Bologna, che ha scelto la strada dell’esperienza lasciando andare via tutti i giovani incluso il Campogrande della Poderosa, e Treviso. E Udine? Tra Veideman in campo e Lardo in panchina, nessuno vorrà incontrarli.

Si vedrà, il campo parla più dei nomi. E anche se ci si fermasse a quelli, coach Ceccarelli ne ha uno che gli altri possono solo sognarsi, Rivali: “Sono un play, di quelli veri, di quelli che amano far girare la squadra, di quelli che pensano prima al sistema e poi a se stessi. Anche per questo ho scelto il 10 e continuo a giocare con il 10: nel calcio è il regista che diventa fantasista, nel basket per me è il play che deve saper svolgere questo compito, anche se ormai pare un ruolo superato”. Non per Ceccarelli, non per i Bigioni, non per i tifosi che in Rivali, se entreranno al PalaSavelli o seguiranno la squadra in trasferta, troveranno una cosa sola: la pallacanestro. 

@raffaelevitali 

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