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Da tifoso in tribuna al PalaSavelli contro la Sutor al primo allenamento, Ceccarelli e la Poderosa pronti per la A

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La squadra è ormai al completo, tolto il lungodegente Mitt. Treier corre da una parte all’altra del campo, la caviglia sembra rinata, anche se per prendere ritmo e velocità ci vorrà tempo., Gueye è il solito gladiatore, il piede gli fa male, ma convincere con il dolore non lo spaventa: vuole giocare e vincere.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – Il primo allenamento non si scorda mai. Soprattutto se in quel palasport, il PalaSavelli, l’ultimo volta eri entrato da tifoso della squadra avversaria che si giocava l’accesso alla serie A. Era il 2006, Gabriele Ceccarelli era un giovanissimo appassionato di basket che seguiva la sua squadra del cuore in trasferta. Finì 3-1 per la Sutor di coach Pillastrini contro la sua Rimini. La Sutor di Vitali, Childress e Amoroso. E proprio da quello che oggi è il capitano della Poderosa, oltre che dal PalaSavelli, il coach inizia l’avventura in A2.

Un’avventura che conta però di figure chiave, come il play Eugenio Rivali e i due americani, Corbett e Powell che con Amoroso fanno l’asse portante della matricola da tuti già definita “terribile”. Almeno sulla carta. Mentre si muovevano in campo per dare le indicazioni ai giocatori, Ceccarelli alzava lo sguardo. Fanno impressione le tribune del PalaSavelli, soprattutto se l’ultimo tuo anno lo hai passato dentro la Bombonera, il piccolo catino che per la squadra della famiglia Bigioni è stato sinonimo di successi.

“All’inizio tutti i tiri dei giocatori erano corti. Non deve stupire: un po’ è il vuoto dietro il canestro, un po’ il nuovo parquet. Cambiano i riferimenti, bisogna prendere confidenza con questo palasport”. E questo accadrà la prossima settimana, in mezzo c’è il debutto in campionato contro la Bondi Ferrara:” Una squadra molto fisica, che ha nomi importanti come Hall, ex Milano, e Rush, bomber visto a Jesi, tra i suoi”. Senza contare Fantoni, che contro Amoroso darà vita a un duello di chili e movimenti molto interessante.

La squadra segue il suco coach e si prende anche gli urli quando sbaglia i movimenti. È capitato un paio di volte a Zucca, che non ha saputo leggere al meglio l’aiuto e recupero, facendo arrabbiare l’ex tifoso di Rimini: “Se arretri così da tre punti ci annientano” gli ha urlato Ceccarelli. E dove non arriva lui, oltre alle indicazioni puntuali di Vanoncini, ci mette parola Amoroso. Capitano a tutti gli effetti, anche per capacità di farsi ascoltare dai compagni, soprattutto i due americani.

La squadra è ormai al completo, tolto il lungodegente Mitt. Treier corre da una parte all’altra del campo, la caviglia sembra rinata, anche se per prendere ritmo e velocità ci vorrà tempo., Gueye è il solito gladiatore, il piede gli fa male, ma convincere con il dolore non lo spaventa: vuole giocare e vincere. “È un esempio per tutti” ribadisce Ceccarelli mentre i giocatori a fine allenamento si fermano a tirare cercando di superare quel ferro e provare le nuove e candide retine.

Saranno oltre 100 i tifosi al seguito della Poderosa per questa prima di campionato: un pullman, diverse auto e il piglio giusto: “Ferrara parte per conquistare i play off, noi non abbiamo nulla da perdere. Per cui spero che questo ci faccia entrare in campo con la faccia giusta e ce la giocheremo” conclude il coach che non pensa all’8 ottobre, debutto al PalaSavelli, ripulito e rinnovato in molti punti dai Bigioni, anche se sa che questa volta ci entrerà in campo passando dal tunnel e non per dire grazie alla sua Rimini sconfitta lottando dalla Sutor che conquistò poi la A1.

@raffaelevitali

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