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Montegranaro? Una mini basket city: tutti in festa con la Poderosa e i suoi giovani

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“Siete l’orgoglio del nostro territorio e vi affido la promozione e il buon nome di un territorio fatto di mare, colline e manifattura. So che la Poderosa porterà nel miglior modo in giro per l’Italia la nostra provincia” commenta Moira Canigola, presidente della Provincia.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – Amicizia, cuore, rispetto, orgoglio: questa è la Poderosa che si presenta alla sua Montegranaro sfidando anche Italia-Finlandia in onda in contemporanea. La prima canotta la indossa Daniela Gurini, splendida presentatrice di un pomeriggio di festa. Non manca nessuno, dai giocatori di ogni età ai rappresentati delle istituzioni. Se Amoroso e compagni prendono gli applausi, la corsa dei piccoli attorno al parquet è il simbolo della famiglia Bigioni che nel settore giovanile investe decine di migliaia di euro.

I SALUTI

“Siete l’orgoglio del nostro territorio e vi affido la promozione e il buon nome di un territorio fatto di mare, colline e manifattura. So che la Poderosa porterà nel miglior modo in giro per l’Italia la nostra provincia” commenta Moira Canigola, presidente della Provincia. “La Canigola rappresenta anche Monte Urano, uno dei primi comuni entrati nella rete cestistica della Poderosa che vuole essere la squadra di tutto il territorio. La Poderosa ha una bellissima squadra, una dirigenza oculata che investe nel settore giovanile” ribadisce Endrio Ubaldi, vicesindaco di Montegranaro, che alla società dà in uso del palasport e diecimila euro come contributo per la stagione. “Questo è un punto di arrivo in cui vogliamo restare il più a lungo possibile” è il saluto di Ronny Bigioni che chiama a raccolta i tifosi: “Abbiamo bisogno di voi, vi aspetto al PalaSavelli”. Ma se la A2 è il presente, i giovani sono il futuro: “Siamo arrivati a 650 bambini iscritti. E per questo ringrazio la Santori Pellami che è diventata main sponsor”. La Fip, come la Camera di Commercio che supporterà la società perché porterà il nome di un territorio ferito dal sisma in giro per l’Italia, è al fianco della Poderosa: “Montegranaro è una città che si muove attorno al basket. una città in cui la Poderosa è una punta di diamante”. Massimo impegno per l’ordine pubblico con il maresciallo Di Risio e le forze dell’ordine.

LA GIORNATA TIPO ‘VEREGRENSE’

L’ospite è Raffaele Ferraro, ideatore de La giornata Tipo, il blog di riferimento per il basket: “Quest’anno l’Eurolega ci ha contattato e ci ha mandato in giro per l’Europa a intervistare gli otto migliori giocatori europei. Oggi sono qui, in una piccola basket city. Montegranaro ha portato due squadre in serie A, prima la Sutor e poi la Poderosa che sta dando spazio a persone giovani e competenti anche a livello societario”. La A2: “Un campionato assurdo con una sola promozione per 32 squadre. È bellissimo, perché lunghissimo: 30 gare di campionato più i play off. La Poderosa è una squadra da play off e come primo anno sarebbe ottimo”.

LA SQUADRA

Si parte tra i fumogeni dai giovani e dall’anno 2000, quello di Giuseppe Angellotti, giovane play guardia. 1999 unico veregrense doc con il 15 è Francesco Ciarpella, 1998 guardia ala è il 24 Diego Urso.

Dopo i giovani, ecco il vero roster, presentato da Raffaele Ferraro.

1986, generale in campo, il 10 è Eugenio Rivali: “Cervello da Eurolega con un fisico da minors: il mix è un capolavoro. Arrivi da Pesaro, ma non sento i fischi”. Rivali sta al gioco: “La squadra? Abbiamo i giovani più acciaccati d’Italia, ma sono forti. Sono certo che faremo divertire il pubblico”.

Ala 1996, Luca Campogrande è il 12. “Uno dei migliori giovani del campionato, questo è un grande acquisto alla prova da titolare” ribadisce Ferraro. Campogrande è scuola Fortitudo: “In me c’è grande fiducia: più minuti e quindi dovrò dare di più. Prima di venire ho parlato con Amoroso che mi ha fatto capire la città, la passione per il basket e mi sono convinto”.

Play 1998, Lorenzo Maspero, arriva dalla serie B ed è stato uno dei migliori giovani: “Sono qui convinto di poter imparare molto da Rivali, dal pick&roll al come sa coinvolgere i compagni. Io non sono due metri, ma allenandomi sono arrivato in A. questo dico ai giovani: sognate e credeteci”.

Ala 1999, Kasper Treier, un estone, ormai italiano, nominato miglior Under 20 alle finali nazionali. Si presenta parlando in napoletano: “Voglio fare una grande stagione”.

Ala pivot 1996, il numero 16 è Dario Zucca. Davanti a lui Amoroso e Powell: “Punterò alle loro caviglie, gioco solo se si fanno male” risponde scherzando: “So che devo dare molto in allenamento per far crescere loro e per migliorare io”.

Guardia 1988, La’Marshall Corbett è il numero 21: “Mia mamma è stata una grande giocatrice, la onoro con il numero”.

Pivot, classe 1999, cresciuto a Reggio Emilia e arriva dall’Estonia è il 23 Arnold Mitt: “Un prospetto Nba” secondo gli esperti

Ala Pivot, 1990, Marshwan Powell, numero 33. “Se vi piacciono le schiacciate, appena può lui tira giù il canestro” aggiunge Ferraro mentre Powell promette almeno 50 schiacciate durante la stagione.

Guardia, 1982, Ousmane Gueye resta il 44 gialloblù: “Nero come Jordan, apri le gambe come lui e hai le sue movenze, dove hai sbagliato?” chiede Ferraro. Gueye sorride: “Ti servono degli occhiali”.

Ala pivot, il capitano è del 1980, napoletano d’origine, ed è Valerio Amoroso con il suo 22. E finalmente la Bombonera si scalda. “La mia mamma no, ma quella di Campogrande la vendo per vincere una partita” esordisce. “Per me giocare qui è come stare a casa. Vivo da dieci anni a Civitanova. Spero di finire qui la carriera, poi si vedrà. Lo sanno tutti che il mio cuore è qui”.

E poi, il giocatore a sorpresa: “170 cm per 140 chili, occupa l’area e anche il parcheggio del palas. Ha un grande fiuto per assist e tortellini, tra Montegranaro e Cleveland – racconta Ferraro - ha scelto Montegranaro perché voleva giocare con Maspero e non con Lebron”. Applausi, cinque che volano dalla tribuna per Francesco Intendente, addetto agli arbitri e figura di riferimento fuori dal campo.

STAFF

“Montegranaro è come il via del Monopoli, ogni tre anni ripasso di qua” è il saluto di Stefano Vanoncini il nuovo vice di Ceccarelli che preparerà tecnicamente ogni partita insieme a Salvatore Formato. Il coach, come si sa, non cambia: “Allenare in seri A tra un anno con la Poderosa? La A l’abbiamo presa, va ben così per il momento. Abbiamo un mix tra giovani ed esperti che possono funzionare insieme, di certo daremo il cuore e proveremo a farvi divertire”. Dopo la foto di rito sfila tutto lo staff Poderosa: Francesco Marconi Sciarroni, preparatore atletico, Marco Minnucci e lo staff di Works, fisioterapisti, Federico Belletti, medico, Vittorio Perticarini, team manager, Riccardo Bolognesi, direttore sportivo, Direttore generale, Alessandro Bolognesi, il più giovane Gm della serie A: “Siamo partiti da Rivali e Amoroso, poi abbiamo messo due ottimi Usa. Siamo fiduciosi”. E lo è anche il pubblico che ha scelto la Bombonera alla tv.

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