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Marshawn 'slam dunk' Powell non si nasconde: "Poderosa da primi tre posti in campionato"

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Powell non scherza, neppure su se stesso: “Specialmente in questa stagione mi sono detto che voglio essere il miglior giocatore del campionato”.

di Raffaele Vitali

SANT’ELPIDIO A MARE – Barba nera e polo blu, ecco Marshawn Powell, il big man 27enne della Poderosa Pallacanestro Montegranaro cresciuto in Virginia. “Lo abbiamo scelto in base alle nostre caratteristiche. Volevamo un americano che conoscesse il campionato. E chi meglio di lui. Ci serviva un giocatore poliedrico che si integrasse al meglio con gli altri. C’era una lunga lista di pretendenti, è stato un vero colpo di mercato” spiega il vice coach Stefano Vanoncini. Il primo con cui integrarsi è Valerio Amoroso: “Credo che sia uno dei migliori in A2 e insieme facciamo una ottima linea di lunghi. Ha talento, sa giocare nei momenti chiave e io sono pronto a supportarlo in quel che manca”. Chi lo ha convinto è Corbett: “Ho giocato con lui e sapere che aveva scelto Montegranaro è stato un grande incentivo” racconta il pivot ospite del Casale Cs Sport di Simone Corradini.

Quarta stagione in Italia, nuovi obiettivi. A cominciare da quelli di squadra: “Ne parliamo ogni giorno con Corbett, anche di quello che riusciremo a fare noi. Sono convinto che saremo una delle migliori tre squadre del campionato”. Sorride al suo fianco Vanoncini. Ma Powell non scherza, neppure su se stesso: “Specialmente in questa stagione mi sono detto che voglio essere il miglior giocatore del campionato”.

Le prime impressioni, dopo allenamenti e amichevoli, sono buone per il pivot: “Sono convinto che siamo un’ottima squadra e sorprenderemo i tanti che non pensano che siamo così buoni. Abbiamo ottimi elementi, conosco molti compagni ma da avversari, a cominciare da Amoroso, Campogrande e Rivali”. Pick&roll con schiacciate? “Quello che serve faccio, non solo schiacciate”. E poi con Rivali è facile giocare: “E’ un play molto intelligente. Lo conosco bene, l’ho incontrato tre volte nelle mie quattro stagioni. Devo solo leggerlo e capire cosa lui vuole fare e lui mi mette in condizione di farlo. Un play così è un grande vantaggio. E poi lui è il nostro leader è la nostra guida”.

Dopo quattro anni in Italia, un difetto: niente italiano: “Riesco a capire chi parla e so le parolacce, quindi meglio se uso l’inglese” ribadisce sorridendo. Giocherà con il 33: “E’ il numero della mia strada in America, ci sono nato e cresciuto e l’ho tatuato sula pelle”. Incredibile per un americano, ma Powell ama già Montegranaro: “Preferisco i piccoli paesi, perché ci si rilassa, si vive la vita normale, si può passeggiare per strada: io mi sento già di Montegranaro”.

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